Paternò
L’Ama dichiara guerra agli allacci abusivi: in campo la task force
Avviato il piano di risanamento per contrastare bypass e morosità storiche. Una decina i distacchi già effettuati
A Paternò l’Ama, l’azienda idrica cittadina, ha avviato il piano di controllo del territorio, annunciato settimane fa, per contrastare allacci abusivi ed evasione del pagamento della bolletta.
Un cambio di passo necessario per salvare l’azienda, a totale capitale comunale, risollevarne le sorti ed evitarne il default. Una scommessa non da poco per il nuovo vertice di Ama, in testa il presidente Giovanni Parisi, che ha ereditato dalle passate Amministrazioni un debito di circa 3 milioni di euro, frutto di numerose utenze morose nei confronti dell’azienda. Si contano oltre 1.100 utenze non regolari con i pagamenti che nel tempo hanno accumulato debiti su debiti, per fornitura idrica non pagata. L’attività di controllo del territorio è stata avviata dalla società di gestione del servizio idrico in collaborazione con il Comando della polizia locale, un’attività di verifica, come detto, relativamente ai contatori di diverse utenze cittadine. Obiettivo: verificare i casi di illegalità assoluta, con utenti allacciati abusivamente alla rete attraverso bypass o altro, rifornendo così di acqua le proprie abitazioni senza pagare la bolletta; controlli anche per gli utenti che non pagano la bolletta di fornitura idrica da diverso tempo.
L’attività è stata condotta dagli operai incaricati dall’Ama insieme alla polizia locale e ha portato all’individuazione e al distacco degli allacci abusivi alla rete idrica cittadina. Circa una decina i controlli effettuati negli ultimi giorni. «L’intervento - come evidenziano dall’azienda idrica cittadina - si inserisce in un più ampio percorso volto a garantire equità, legalità e una corretta gestione della risorsa idrica, bene primario della comunità. Contrastare gli allacci abusivi significa tutelare i cittadini che rispettano le regole e assicurare un servizio più efficiente per tutti. Non si tratta soltanto di un’attività di controllo - concludono dall’Ama - ma di un’azione di responsabilità verso l’intera collettività.»
Per gli utenti morosi, l’Ama evidenzia di essere disponibile ad andare incontro alle esigenze dei cittadini, rateizzando il debito o effettuando piani di rientro, soprattutto quando questo è consistente e vi è una comprovata difficoltà economica.
L’attività di controllo continuerà anche nelle prossime settimane. I cittadini, dal canto loro, chiedono un’erogazione costante di acqua. Il riferimento è soprattutto per i residenti dei quartieri Sardegna e Scala Vecchia, con la fornitura idrica garantita solo per poche ore al giorno e interrotta quotidianamente tra le 10 e le 12. A salvare gli utenti il fatto di avere nelle proprie abitazioni vasche di raccolta che permettono di accantonare una cospicua riserva idrica, fondamentale per affrontare la giornata.