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l'inchiesta

Caso Margaret Spada, chiesto il processo per i due medici dopo la morte della 22enne

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per i due chirurghi coinvolti nella morte della giovane lentinese deceduta dopo una rinoplastica in uno studio privato della Capitale

12 Maggio 2026, 19:41

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Caso Margaret Spada, chiesto il processo per i due medici dopo la morte della 22enne

A quasi due anni dalla morte di Margaret Agata Spada, la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per i due medici che la sottoposero a un intervento di rinoplastica in uno studio privato dell’Eur. A rischio processo per omicidio colposo in ambito sanitario sono Marco Procopio e Marco Antonio Procopio, padre e figlio, chirurghi estetici finiti al centro dell’inchiesta aperta dopo il decesso della giovane siciliana, morta il 7 novembre 2024, tre giorni dopo il malore accusato durante l’intervento.

La richiesta di processo rappresenta il naturale sviluppo delle indagini chiuse a febbraio scorso. Secondo gli accertamenti disposti dai magistrati, Margaret, 22 anni, originaria di Lentini, si sarebbe potuta salvare se i soccorso fossero stati attivati tempestivamente e se fossero stati utilizzati correttamente i dispositivi di emergenza presenti nello studio.

Al centro del fascicolo c’è infatti il presunto ritardo nella chiamata al 118. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due medici avrebbero atteso circa 15-16 minuti prima di allertare i soccorsi dopo il malore della paziente. Un ritardo che, secondo la consulenza medico-legale acquisita dalla Procura, avrebbe inciso in maniera determinante sull’esito della vicenda.

Non solo. Dalle indagini dei Nas sarebbe emerso che il defibrillatore presente nello studio non era utilizzabile per batterie scariche, elemento che ha ulteriormente aggravato il quadro investigativo. Gli inquirenti contestano inoltre la presunta assenza delle autorizzazioni necessarie per svolgere attività chirurgica all’interno dell’ambulatorio di EUR dove venne eseguito l’intervento.

Tra gli aspetti finiti sotto la lente degli investigatori anche il percorso pre-operatorio: secondo quanto emerge dagli atti, alla giovane non sarebbero state fornite indicazioni adeguate sul digiuno prima dell’intervento, circostanza richiamata anche nella richiesta di rinvio a giudizio depositata dalla pubblica accusa.

L’udienza preliminare davanti al gup del Tribunale di Roma è stata fissata per 18 settembre 2026. In quella sede il giudice dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura e mandare a processo i due medici oppure disporre un diverso esito procedurale.

La vicenda aveva profondamente colpito la Sicilia e in particolare il Siracusano, da dove Margaret era partita per raggiungere Roma con il sogno di un semplice ritocco estetico. Oggi quel caso, che ha acceso un faro sulla sicurezza delle strutture private e sui protocolli di emergenza in ambito sanitario, si avvia verso il primo vero passaggio processuale.