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La sicurezza stradale si impara in piazza: a Catania un percorso interattivo sui rischi dell’alcol e dell'uso degli smartphone alla guida

Un messaggio semplice ma decisivo: la sicurezza stradale non può essere raccontata ai giovani soltanto attraverso divieti, slogan o lezioni frontali

13 Maggio 2026, 10:49

10:50

Nuovo codice della strada

Una persona usa il cellulare (smartphone) mentre guida un'automobile (simulazione), Roma 13 marzo 2019.ANSA/ALESSANDRO DI MEO

La sicurezza stradale da concetto astratto a consapevolezza reale: parte da Catania la prima tappa di "Sicurezza Stradale Experience" promossa da Codacons Sicilia, una campagna innovativa di educazione alla sicurezza stradale promossa in collaborazione con Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) e con l’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi, pensata per coinvolgere giovani, studenti, futuri conducenti e cittadini attraverso un linguaggio diretto, concreto e vicino alle nuove generazioni.

Al centro dell’iniziativa c’è un messaggio semplice ma decisivo: la sicurezza stradale non può essere raccontata ai giovani soltanto attraverso divieti, slogan o lezioni frontali. Per essere davvero efficace, la prevenzione deve diventare esperienza concreta, parlare il linguaggio dei ragazzi e mostrare, in modo immediato, quali conseguenze possano derivare da comportamenti spesso considerati banali ma potenzialmente drammatici. Per questo l'iniziativa propone un percorso pratico, interattivo e immersivo, con simulatori di guida, test interattivi, strumenti immersivi e attività dimostrative, pensato per far comprendere in modo diretto i rischi dell’alcol alla guida, l’importanza dei sistemi di sicurezza e il valore di una condotta responsabile.

I partecipanti potranno sperimentare situazioni simulate e attività guidate capaci di rendere visibile ciò che, sulla strada, spesso viene sottovalutato: la perdita di attenzione, il rallentamento dei riflessi, le difficoltà di coordinazione, il rischio legato all’uso del cellulare alla guida, il mancato utilizzo del casco o della cintura e il mancato rispetto delle regole del Codice della Strada.

L’obiettivo è trasformare la sicurezza stradale da concetto astratto a consapevolezza reale. Non una semplice campagna informativa, quindi, ma un’esperienza diretta, costruita per attirare l’attenzione dei giovani, coinvolgerli in prima persona e far comprendere che, sulla strada, pochi secondi di distrazione o una scelta sbagliata possono cambiare una vita.

La tappa di Catania rappresenta l’avvio di un percorso più ampio che il Codacons Sicilia intende sviluppare con iniziative pubbliche, attività territoriali, contenuti social e momenti di partecipazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni. La campagna, rimarca il Codacons, punta a unire educazione, tecnologia, comunicazione digitale e presenza sul territorio, per rendere la prevenzione più efficace, più vicina e più comprensibile.

«Con Sicurezza Stradale Experience - spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons - vogliamo portare la prevenzione fuori dai convegni e dentro la vita reale dei giovani. La sicurezza stradale non si costruisce solo con raccomandazioni generiche o slogan, ma con esperienze capaci di far vedere, provare e comprendere le conseguenze di una scelta sbagliata. Un messaggio letto al volante, un bicchiere di troppo, una cintura non allacciata o un casco non indossato possono cambiare una vita in pochi secondi. Per questo partiamo da Catania con un progetto pratico, interattivo e immediato, pensato per parlare ai ragazzi con il loro linguaggio e trasformare la consapevolezza in responsabilità».

L’appuntamento è fissato per oggi mercoledì 13 maggio, dalle 15.30 alle ore 20, in piazza Università, nell’ambito del Palio di Ateneo dell’Università di Catania. L’iniziativa si svolge con il patrocinio di UniCt e dell'Ars.