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il report

Niscemi, 22 milioni per demolizioni e 53 milioni per delocalizzazione: ecco quanto costa la “zona rossa” dopo la frana

Attualmente gli sfollati sono circa 500 e contributi solo per gli immobili regolari

13 Maggio 2026, 11:36

Niscemi, 22 milioni per demolizioni e 53 milioni per delocalizzazione: ecco quanto costa la “zona rossa” dopo la frana

La Protezione civile ha tracciato uno schema economico molto chiaro: per procedere alle demolizioni degli immobili nella fascia di sicurezza di 50 metri saranno necessari circa 5 milioni e 800 mila euro. Un altro capitolo ancora più pesante riguarda il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, per cui si stima un costo di circa 15 milioni e 800 mila euro. In totale, emergono 22 milioni destinati alla messa in sicurezza e alla rimozione materiale del tessuto edilizio danneggiato o a rischio.

Oltre a questi, la stessa Protezione civile indica una disponibilità di 53 milioni di euro per i contributi destinati alla delocalizzazione degli sfollati, in attesa che vengano definiti con precisione i singoli indennizzi. È un dato che, in termini di comunicazione, rende immediatamente l’idea dell’entità del disastro e dell’impegno economico pubblico.

“Zona rossa” e demolizioni programmate

Il documento evidenzia che, a Niscemi, gli immobili ricadenti nella cosiddetta zona rossa sono destinati alla demolizione; l’area risultante sarà poi mantenuta libera da edificazioni, per ridurre il rischio futuro. Il perimetro di questa zona rossa è tuttora in fase di definizione e aggiornamento, sulla base degli esiti delle indagini geologiche e geotecniche, del monitoraggio strumentale del territorio e degli studi di valutazione della pericolosità.

La mappatura potrà essere aggiornata o ridefinita con successivi atti, in base alle risultanze tecniche che emergeranno dalle attività di indagine e monitoraggio. In attesa della definizione definitiva, il piano si applica agli immobili ricadenti nelle aree momentaneamente individuate come a elevata criticità, secondo le delimitazioni tecniche disponibili alla data di adozione del provvedimento.

Esclusi dal contributo gli immobili “irregolari”

Non tutti però beneficeranno dei contributi. Il documento precisa che saranno esclusi gli immobili privi di legittimità urbanistica, quelli abusivi e quelli che hanno già ricevuto eventuali contributi. Una scelta che punta a limitare il rischio di abusi e a concentrare le risorse pubbliche su chi si trova in condizioni di insediamento regolare e in una situazione di vera emergenza.

Lo stato degli sfollati

I cittadini evacuati a seguito della frana, dopo la riduzione della zona rossa, sono circa 500 unità. Un numero che, unito ai 22 milioni per le demolizioni e ai 53 milioni per la delocalizzazione, dipinge un quadro di popolazione fortemente colpita e di impegno straordinario da parte delle istituzioni.