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il caso

Catania, le polpette al veleno intossicano un cane. Esposto degli animalisti

La denuncia social di una residente costretta a ricoverare il suo cagnolino alla clinica veterinaria per averne ingerito una

13 Maggio 2026, 11:48

Catania, le polpette al veleno intossicano un cane. Esposto degli animalisti

Esche avvelenate nella piazzetta di Picanello tra via Duca degli Abruzzi e l’angolo con via Re Martino: è la segnalazione fatta da Anta Onlus dopo la denuncia social di una residente costretta a ricoverare il suo cagnolino alla clinica veterinaria per averne ingerito una.

«Carissimo genio - scrive la padrona Carmen su Facebook - la tua polpetta avvelenata mi ha fatto un baffo. Mamma e papà e dottori mi hanno soccorso in tempo ed eccomi qua. Per me era troppo presto per il ponte dell’arcobaleno. Decido io quando sarà il tempo, non ora e non di certo così. Detto ciò credo che tu non possa fare più sogni tranquilli».

Le polpette di carne (nella foto) sono risultate intrise di veleno per lumache con un rischio non solo per gli animali d’affezione, ma anche per l’incolumità dei bambini.

L’associazione ha presentato un esposto al commissario della Polizia Ambientale Antonino Lizzio e ha richiesto la immediata bonifica dell’area interessata per scongiurare ulteriori avvelenamenti, l’acquisizione e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, sia pubbliche che private per individuare i responsabili. L’associazione ha anche provveduto ad affiggere alcuni annunci per avvisare i cittadini del pericolo.

«Siamo di fronte a un atto di una viltà inaudita - dice la presidente regionale Anta Onlus Cinzia Calabrese - spargere veleno nel territorio è un gesto criminale, punito dal codice penale, che rivela una totale assenza di civiltà e rispetto per la vita oltre che a rappresentare un pericolo sociale per le persone. Non si tratta solo di una guerra contro gli animali, ma di un attentato alla sicurezza della nostra comunità. Come Anta Onlus non staremo a guardare. Chiediamo alle autorità che utilizzino ogni mezzo tecnologico a disposizione, a partire dalle telecamere di zona se presenti, per dare un volto a chi ha compiuto questo gesto barbaro. Chi avvelena l’ambiente avvelena il futuro di noi. Andremo fino in fondo per assicurare che i responsabili ne rispondano davanti alla legge».

Anta onlus invita tutti i possessori di animali a prestare la massima attenzione e a segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine o alla nostra associazione qualsiasi movimento sospetto o il ritrovamento di sostanze potenzialmente pericolose. Si ricorda che l’uccisione di animali e il gettito pericoloso di cose sono reati perseguibili ai sensi degli articoli 544 bis e 674 del Codice penale. Per contattare l’associazione e segnalare eventuali episodi simili si può inviare un messaggio WhatsApp al numero 340.1226381.