il rimpatrio
Agrigento, espulso lo straniero che lanciava mobili in via Callicratide: è al Cpr per il rimpatrio
Pluripregiudicato per rapina e violenza, il soggetto irregolare era già stato arrestato ad aprile. Ora attende l'allontanamento definitivo dall'Italia
Fine della corsa per l'uomo che aveva trasformato il quartiere di via Callicratide in una zona di paura e degrado. La Polizia di Stato di Agrigento ha dato esecuzione a un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino straniero, irregolare e pluripregiudicato, la cui condotta nelle ultime settimane era diventata un' insostenibile minaccia per la pubblica incolumità.
L'ultimo atto di una preoccupante escalation risale allo scorso primo maggio. Incurante di un precedente arresto per resistenza a pubblico ufficiale avvenuto solo pochi giorni prima, l'uomo ha dato vita a uno spettacolo folle e pericoloso: ha iniziato a scaraventare mobili e suppellettili dalla finestra della propria abitazione. Tra gli oggetti volati in strada, rischiando di colpire ignari passanti, persino un divano a due posti. Un episodio che ha richiesto l'intervento immediato delle Volanti e che ha fatto traboccare un vaso già colmo di precedenti penali.
Il profilo dell'espulso delinea infatti una figura di elevata pericolosità sociale. Nel suo "curriculum" figurano condanne per rapina aggravata e spaccio di stupefacenti, oltre a una scia di reati che vanno dal furto alle lesioni, fino all'ammonimento per violenza contro la compagna ricevuto nel 2024. Nonostante fosse sottoposto a sorveglianza speciale, l'uomo ha continuato a sfidare le istituzioni e la sicurezza dei cittadini.
Ieri, su firma del Prefetto e disposizione del Questore, è scattato il trasferimento presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Pian del Lago, a Caltanissetta. L'azione si inserisce in una più vasta operazione di "pulizia" del territorio condotta dall'Ufficio Immigrazione nel 2026, che ha già visto l'allontanamento di altri soggetti pericolosi, tra cui un condannato per violenza sessuale aggravata.
La Questura di Agrigento lancia così un messaggio chiaro: nessuna tolleranza per chi, oltre a trovarsi irregolarmente sul territorio nazionale, sceglie la via del crimine e del disordine sociale. La sorveglianza resta massima per garantire che la città non debba più assistere a scene di ordinaria follia urbana.