sicurezza
Sopralluogo della Protezione civile nei luoghi più esposti al dissesto
Una delegazione nazionale e regionale ha verificato le condizioni delle aree maggiormente ferite a Giarre dagli eventi meteo
Sono ancora visibili nel territorio giarrese le ferite inferte dalle alluvioni degli ultimi due anni, e in particolare nell’autunno 2024, in seguito all’esondazione del torrente Continella, la cui bonifica del letto torrentizio è stata recentemente ultimata dal Genio civile con fondi stanziati dal Dipartimento regionale.
Pesanti i danni alle abitazioni e alle attività produttive di Santa Maria la Strada, all’ingresso nord della città. Resta aperta la questione della stabilità complessiva dei bacini che attraversano l’abitato e le sue frazioni. In questa direzione, una delegazione qualificata della Protezione civile nazionale e del Dipartimento regionale della Protezione civile, ha effettuato una serie di sopralluoghi tecnici in precisi punti critici del territorio comunale.
Dal Comune di Giarre fanno sapere che la visita - che si aggiunge a precedenti sopralluoghi - è stata finalizzata alla chiusura dell’istruttoria necessaria a determinare l’intervento finanziario del ministero.
Al centro dell’analisi, la valutazione dello stato di criticità di alcune aree nevralgiche per la tenuta idrogeologica del comune jonico: Trepunti, Sciara, Altarello, il letto del torrente Macchia nel tratto che attraversa l’abitato di Santa Maria la Strada.
La delegazione, affiancata dagli assessori alla Protezione civile, Giuseppe Cavallaro, e ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, e dai tecnici comunali, ha passato al setaccio i punti nevralgici e segnatamente le aree urbane teatro di particolari criticità in occasione di eventi meteo estremi.
Eseguite mirate ricognizioni nell’agro di via Torrisi, nella frazione a monte di Giarre, Sciara (via Zingherino) nell’area a sud del territorio comunale (via Ungaretti) e lungo il torrente di Altarello.
Porzioni di territorio dove è particolarmente diffuso il fenomeno del dissesto idrogeologico. I tecnici del ministero e del Dipartimento regionale della Protezione civile hanno acquisito dati e rilievi fotografici per completare il dossier che dovrà dare il via libera definitivo ai finanziamenti per il ripristino e la messa in sicurezza delle aree interessate.
L’assessore alla Protezione civile, Giuseppe Cavallaro, ha espresso cauta fiducia: «Attendiamo l’esito formale da parte dei dirigenti per potere finalmente procedere con gli interventi necessari a migliorare il deflusso dei torrenti e ottimizzare la sicurezza».
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è ora quello di accelerare i tempi della burocrazia per passare rapidamente dalla fase istruttoria a quella operativa, con l’apertura dei cantieri prima che la prossima stagione autunnale possa mettere nuovamente alla prova la tenuta del territorio.