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13 maggio 2026 - Aggiornato alle 20:43
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La sentenza

La Corte d'Appello conferma le condanne per gli ex giocatori dell'Acr per violenza su minore

Confermate in secondo grado le condanne a 6 anni a Clemente Crisci e 2 a Carmine Cretella

13 Maggio 2026, 20:09

20:10

Tribunale di Messina

Tribunale di Messina

La Corte d’Appello di Messina ha confermato integralmente le condanne emesse in primo grado nei confronti di Clemente Crisci e Carmine Cretella, i due ex calciatori campani dell’Acr Messina accusati di violenza sessuale ai danni di una ragazzina di quattordici anni. La sentenza emessa dal collegio presieduto dal giudice Bruno Sagone conferma le contestazioni. Tutto risale al novembre del 2020, in periodo dei primi lockdown parziali. Per Clemente Crisci la pena resta a 6 anni di reclusione. Per Carmine Cretella, invece, la condanna è di 2 anni con sospensione condizionale della pena.

Nel novembre del 2020 i genitori della ragazzina avevano notato un mutamento improvviso nel comportamento della figlia, che infine raccontò tutto. La denuncia dei genitori diede il via alle indagini della Squadra mobile. Dalle indagine venne fuori che la ragazzina sarebbe entrata in contatto con i due atleti in un rione messinese dove questi ultimi risiedevano all'epoca della militanza in Serie D. La minore fu costretta a subire abusi sessuali all'interno di una stanza, secondo quanto ricostruito nelle indagini e ora confermato dalla sentenza di Appello. Il tribunale ha dato pieno credito alla testimonianza della vittima e alla ricostruzione dei fatti curata dall’avvocato di parte civile, Domenico André. La difesa dei due calciatori, affidata all’avvocato Fabio Leone, non è riuscita a ribaltare nel secondo grado di giudizio quanto emerso nel 2025. La decisione della Corte d'Appello conferma dunque la solidità delle prove raccolte.