Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
13 maggio 2026 - Aggiornato alle 20:52
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

logistica e sicurezza

Papa Leone XIV a Lampedusa, Schifani convoca il vertice: ecco il piano per il 4 luglio

Mobilitati gli assessori regionali, la Protezione Civile e i vertici sanitari per coordinare la visita del Pontefice

13 Maggio 2026, 20:50

Papa Leone XIV

Papa Leone XIV

La macchina organizzativa per la visita di Papa Leone XIV a Lampedusa, prevista per il prossimo 4 luglio, entra ufficialmente nel vivo. Un evento di portata globale che richiede un coordinamento millimetrico tra sicurezza, logistica e accoglienza istituzionale. Per questo motivo, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha convocato per domattina un vertice d'urgenza a Palazzo d'Orléans per blindare ogni dettaglio del soggiorno pontificio.

Al tavolo siederanno i pezzi da novanta della giunta e dell'amministrazione regionale: dagli assessori al Turismo, alle Infrastrutture e alla Salute, fino ai vertici della Protezione Civile e dell'Asp di Palermo. Presente anche il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, per coordinare quegli interventi di manutenzione stradale e decoro urbano necessari lungo il percorso che vedrà transitare il Pontefice. L'obiettivo è chiaro: garantire che l'isola, simbolo di frontiera e accoglienza, si presenti al mondo nella sua veste migliore.

Ma se Palermo pensa alla logistica, Agrigento concentra i suoi sforzi sulla sicurezza. Nel pomeriggio di oggi, presso la Prefettura della città dei Templi, si è riunito per la seconda volta il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla presenza dell’arcivescovo Alessandro Damiano, i vertici delle forze dell'ordine e le autorità locali hanno affinato il piano d'azione che scatterà nell'istante esatto in cui il volo papale toccherà la pista dell'aeroporto lampedusano.

L'attesa cresce, e con essa la responsabilità di un territorio chiamato a gestire un evento che promette di accendere nuovamente i riflettori del mondo sul Mediterraneo, tra fede, speranza e sfide umanitarie.