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Il caso nel 2021 al Policlinico di Catania

Morì a causa del Covid. «Infezione in ospedale ora risarcire i familiari»

La sentenza. Il giudice: «Non è stato fatto il possibile per evitare il contagio al paziente»

14 Maggio 2026, 05:30

Morì a causa del Covid.  «Infezione in ospedale ora risarcire i familiari»

Il tempo della pandemia da Covid 19 sembrava lontano fino a qualche giorno fa. Ma l’incubo Hantavirus, creato dal cluster su una nave, ha riacceso improvvisamente la memoria. E così si torna a parlare di quarantena, mascherine, disinfettanti e distanziamenti. Ma il ricordo più doloroso è quello dei bollettini di guerra ogni pomeriggio: con i nuovi contagi e il numero delle vittime.

Nel 2021 è deceduto un 77enne al Policlinico-Rodolico di Catania. È arrivato in ospedale tre giorni prima di Capodanno: è stato ricoverato con una diagnosi di anasarca, una grave forma di edema. Il tampone Covid è risultato negativo all’accesso in corsia. Il quadro clinico non era certo confortante ma per un mese e mezzo gli è stata somministrata la terapia. A gennaio il paziente è stato sottoposto a un altro test: anche questo negativo. Ma il 3 febbraio 2021 tutto è precipitato: il 77enne risulta positivo al tampone da Covid-19 ed è necessario il trasferimento al San Marco, nel reparto di Malattie Infettive. La polmonite è fatale: l’uomo è morto quattordici giorni dopo aver contratto l’infezione durante il ricovero.

La moglie e le tre figlie, assistite dall’avvocato Giuseppe Girlando, hanno deciso di rivolgersi al Tribunale civile per accertare la responsabilità della struttura sanitaria e di conseguenza ottenere un risarcimento del danno parentale patito per il decesso del familiare.

Il Policlinico si è difeso davanti al giudice. L’azienda ospedaliera ha evidenziato che il paziente era già in condizioni cliniche compromesse. Ma queste affermazioni invece di andare a favore della posizione della struttura sanitaria hanno in qualche modo invece complicato le cose. «La presenza delle altre patologie - scrive la giudice - può aver contribuito ad aggravare il quadro su cui si è manifestata la malattia da Covid-19, ma non interrompe il nesso causale fra le omissioni dell’ospedale e l’evento morte. Peraltro - aggiunge il Tribunale - il rischio di contrarre infezioni per un paziente con altre patologie è significativamente più alto ed è pertanto richiesta la massima scrupolosità e attenzione». L’istanza, quindi, formulata dai parenti della vittima è stata ritenuta dal giudice fondata. L’8 maggio il Tribunale ha emesso la sentenza con cui ha condannato il Policlinico-Rodolico-San Marco a versare un cospicuo risarcimento agli eredi: quasi mezzo milione di euro.

La decisione è arrivata dopo l’analisi della relazione peritale. I consulenti hanno osservato: «Appare evidente il nesso di derivazione etiologico e causale tra la infezione nosocomiale da Sars-Cov-2 contratta dal paziente, la sua evoluzione verso un grave quadro clinico e il suo successivo decesso».

Per il giudice «l’azienda non ha assolto il proprio onere probatorio». Avrebbe dovuto mettere in atto tutte le azioni possibili, insomma, «per evitare il contagio» e «tenuto conto di tutti gli elementi - si legge nella sentenza - è dimostrato che il paziente è deceduto a causa dell’infezione Covid-19 contratta in ospedale, probabilmente in ragione delle omissioni nelle procedure di sanificazione». Il «probabilmente» però non è sufficiente a salvare il Policlinico da una condanna a risarcire i familiari del 77enne e ha condannato l’azienda ospedaliera. Il giudice ha infatti stabilito il versamento a titolo di risarcimento del danno di poco più di 190.000 euro per la vedova e di circa 90.000 euro per ciascuna delle tre figlie. La sentenza è di primo grado, quindi potrebbe essere impugnata in Appello dalla struttura sanitaria.

Quella di Catania risulta essere una delle primissime sentenze sull’argomento e, di conseguenza, potrebbe fare giurisprudenza.