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il caso

Il mare negato, il cancello che divide il quartiere, l'ordine del tribunale e la protesta ad oltranza

Il Tar ordina un passaggio pedonale provvisorio mentre i residenti denunciano l'impraticabilità del percorso alternativo proposto dal proprietario svizzero

14 Maggio 2026, 08:35

09:00

Il mare negato, il cancello che divide il quartiere, l'ordine del tribunale e la protesta ad oltranza

La guerra del mare negato a PoggioArena segna un nuovo capitolo. Una nuova puntata di una battaglia iniziata a giugno dello scorso anno quando il proprietario dell’area prospiciente la spiaggia ha sbarrato con cancello e recinzione l’accesso pedonale al mare da via delle Acacie. Lo ha fatto nell’ambito di una concessione rilasciata dal Comune ad un progetto di riqualificazione di un immobile sito nell’area che l’imprenditore svizzero aveva acquistato anni prima.

Così i residenti di Poggio Arena (ma anche i tanti bagnanti che amano quel tratto di litorale) dopo tanti decenni di transito da via delle Acacie si sono visti negare la possibilità di andare a mare. Ne è scaturita una guerra a suon di ricorsi al Tar e denunce. Il nuovo capitolo nasce dall’ultima ordinanza del Tar sul ricorso del comitato di Poggio Arena.

I giudici amministrativi vogliono vederci chiaro rispetto a quanto sostenuto dal comitato e cioè che la strada di via delle Acacie esiste da decenni. Un paio di mesi fa avevano incaricato il Genio civile di fare questa verifica ma c’è stato un difetto di comunicazione e sono stati assegnati altri 60 giorni per procedere.

Nel frattempo la stagione balneare è alle porte e con ordinanza il Tar ha stabilito, nelle more o verifica sull’esistenza di quel passaggio pedonale almeno dal 1996, che l’imprenditore svizzero assicuri un passaggio pedonale da via delle Acacie o da un percorso alternativo di agevole fruibilità.

Questo stabilisce l’ordinanza emessa ieri.

Perciò oggi i residenti si aspettavano di poter finalmente avere accesso al mare. Ma temono che dietro l’indicazione di un possibile percorso alternativo ci sia ancora la proposta del proprietario svizzero di mettere a disposizione un’altra strada già proposta nei tentativi di conciliazione esperiti dal Comune. Una strada che per i residenti non c’è: l’hanno fotografata e filmata ieri per dimostrare che non è praticabile per tutti, ancor di più per i disabili.

Cioè che non esiste percorso alternativo a via delle Acacie. Che succede? Tutto dipende da quel cancello chiuso che da un anno vieta il mare ai residenti di Poggio Arena. Se sarà aperto, si prospetta una stagione balneare senza proteste in attesa della sentenza del Tar che arriverà dopo l’udienza del 3 novembre. Se sarà chiuso, inizieranno le proteste ad oltranza. Come quella che è iniziata questa mattina e la richiesta dell'intervento dei carabinieri.

Sabato il comitato di quartiere ha organizzato una giornata ecologica di pulizia della spiaggia. E sarà anche quella l’occasione per protestare. I cittadini di Poggio Arena non accetteranno di dover passare da una strada che ritengono impraticabile. Vogliono quella che hanno usato da decenni.