Polizia
Catania, stretta sul casco: oltre cento motociclisti sanzionati in tre giorni
Scuse fantasiose per cercare di evitare le multe: "L'ho dimenticato al bar dopo il caffé...", "Ho una allergia primaverile..."
Oltre un centinaio di motociclisti sono stati sanzionati a Catania per aver circolato senza casco in soli tre giorni.
È l’esito di un’operazione mirata di controllo condotta dalla Polizia di Stato e dalla Polizia municipale nel centro storico, nelle aree periferiche e lungo il litorale cittadino, nelle zone di piazza Università e piazza Duomo, come piazza S. Nicolella e via Manzoni, le vie nei pressi di piazza San Placido, nonché i quartieri San Giorgio, San Cristoforo e la zona del lungomare che, visto il periodo primaverile, è frequentato da giovani e famiglie. .
I verifiche sono state eseguite dagli equipaggi delle Volanti e delle moto-volanti della Questura, in coordinamento con il Servizio Viabilità della polizia locale.
Per tutti è scattato il sequestro amministrativo del veicolo.

A In alcuni casi, diversi conducenti di mezzi a due ruote, non appena si sono resi conto della presenza degli agenti, hanno effettuato manovre pericolose per cercare vie alternative in modo da eludere i controlli. I tentativi sono stati tutti bloccati sul nascere e i conducenti sono stati sanzionati. Fantasiose le scuse fornite dai motociclisti per giustificare il mancato utilizzo del casco: c'è stato chi ha sostenuto di aver "dimenticato il casco a causa di un’emergenza", chi di averlo "dimenticato al bar dopo aver consumato un caffè" e chi di non averlo indossato per via di una "forma di allergia dovuta alla stagione primaverile".
C'è anche chi si è lasciato andare a vere e proprie minacce nei confronti degli agenti e, per questa ragione, è stato accompagnato negli Uffici di Polizia e poi denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Dalle verifiche è emerso che l’uomo stava circolando senza patente, senza copertura assicurativa, senza revisione e per di più su uno scooter sottoposto a fermo amministrativo. Per cui nei suoi confronti sono scattate le ulteriori sanzioni previste dal Codice della Strada.