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verso l'estate

L'acqua non fa più paura: "Sicilia al sicuro, la siccità è un ricordo"

Tra nuovi dissalatori e reti potenziate, l'Autorità di bacino annuncia la fine dell'emergenza. Schifani: "Risultati concreti"

14 Maggio 2026, 13:48

13:50

L'acqua non fa più paura: "Sicilia al sicuro, la siccità è un ricordo"

Sembra davvero archiviato l’incubo siccità per la Sicilia. Per tutto il 2026, le disponibilità idriche dell’Isola saranno più che adeguate a coprire con tranquillità i fabbisogni potabili, agricoli e industriali.

La rassicurazione, che segna una svolta nella gestione delle risorse, arriva dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di bacino.

Nel corso della seduta del 30 aprile, l’ente ha concluso l’analisi e la programmazione dei volumi presenti negli invasi regionali, delineando un quadro estremamente favorevole.

Il superamento della fase critica è il risultato di una combinazione di fattori: accumuli garantiti dalle precipitazioni, robusti interventi della Regione per potenziare pozzi e reti, e, soprattutto, l’entrata in funzione dei tre nuovi dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gela.

Consentono di affrontare l’approvvigionamento di acqua non più in condizioni di severità idrica”, ha dichiarato con soddisfazione il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolineando come la Sicilia disponga ora di una governance “più efficiente e strutturata”, capace di misurarsi con la sfida dei cambiamenti climatici.

Cardine di questa visione di lungo periodo è il Piano di tutela delle acque, strumento strategico destinato a essere aggiornato ogni sei anni per rendere il sistema più resiliente di fronte a siccità ricorrenti.

I benefici si estendono all’intero territorio regionale, con un focus sul comprensorio palermitano: per quest’area, l’Autorità di bacino ha pianificato l’assegnazione del 100% del fabbisogno richiesto da tutti gli utilizzatori.

L’uscita dall’emergenza, tuttavia, non deve tradursi in lassismo. L’Autorità ha diffuso indicazioni stringenti: è indispensabile mantenere un monitoraggio continuo e perseguire la “massima efficienza nell’uso dell’acqua”, avviando da subito interventi mirati alla riduzione delle perdite nelle reti.