Attualità
Vittoria, aggressione con bottiglie e coltello: due condanne
L'episodio è accaduto nell'agosto del 2019 nella centralissima piazza del Popolo
Un episodio di violenza avvenuto nel cuore di Vittoria, in piazza del Popolo, torna oggi alla ribalta giudiziaria con la sentenza del tribunale che ha chiuso un lungo percorso processuale iniziato dopo i fatti del 3 agosto 2019. Quella notte, due giovani di origine tunisina — un trentenne e un ventiseienne nato in Italia — furono aggrediti da un gruppo di persone armate di coltelli e bottiglie.
Secondo la ricostruzione, il gruppo avrebbe circondato le vittime, provocando ferite gravi: una lesione al tendine della mano sinistra e una ferita laterocervicale per uno dei due, mentre l’altro riportò un trauma toracico con ferita penetrante. Dopo il fuggi fuggi generale tra piazza San Giovanni e via Cavour, intervenne una volante della Polizia che avviò le indagini, anche grazie alle immagini della videosorveglianza.
Gli accertamenti portarono all’identificazione di quattro cittadini gambiani, poi rinviati a giudizio per lesioni personali aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. Il giudice monocratico, dopo la prescrizione del reato di porto ingiustificato di oggetti, ha condannato due imputati — un 27enne e un 29enne — a un anno di reclusione, con pena sospesa per quest’ultimo e senza menzione nel certificato penale.
Il collegio difensivo era composto dalle avvocate Gianna Palacino e Donata Vindigni, mentre la parte civile è stata rappresentata dall’avvocata Simona Cultrera. I condannati dovranno inoltre versare 3.000 euro di risarcimento alla vittima costituita, oltre alle spese processuali e di parte civile.
L’episodio, che aveva destato forte preoccupazione nella comunità vittoriese, si chiude così con una sentenza che riconosce la gravità dei fatti e riafferma il principio di responsabilità personale davanti alla legge.