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Intimidazione a Isola delle Femmine, le bottiglie di benzina e la rivolta dei lidi: «Uniti con lo Stato contro il racket»
La richiesta estorsiva da 5mila euro: i titolari denunciano
Un grave atto intimidatorio ha colpito questa mattina il lungomare di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, dove davanti ad alcuni lidi e locali commerciali sono state ritrovate bottiglie piene di benzina accompagnate da biglietti con la richiesta estorsiva di "5000 euro". Di fronte alla minaccia del racket, i titolari delle attività coinvolte hanno reagito in modo immediato e unitario, decidendo di presentare denuncia congiunta alle forze dell'ordine e rifiutando fermamente qualsiasi forma di sottomissione o paura, sostenuti da Fiba Confesercenti.
L'episodio ha suscitato la reazione immediata delle associazioni di categoria. Alessandro Cilano di Fiba Confesercenti ha commentato l'accaduto e la ferma risposta degli imprenditori locali con parole chiare: «A seguito dei gravi episodi intimidatori subiti e scoperti al risveglio di questa mattina dalle attività commerciali che insistono sul lungomare di Isola delle Femmine, gli esercenti coinvolti hanno assunto una posizione chiara, unitaria e senza esitazioni. Nella loro totalità hanno scelto da che parte stare: dalla parte dello Stato di diritto, della legalità e della libertà di impresa. Un messaggio forte che nasce dalla consapevolezza che nessuna minaccia, nessun gesto intimidatorio e nessun tentativo di condizionamento potrà piegare chi ogni giorno lavora con sacrificio, dignità e senso di responsabilità».
La scelta di non piegarsi al ricatto segna un punto di svolta importante per la sicurezza e la tutela del tessuto economico del litorale palermitano, alle porte della stagione estiva. «Gli operatori economici hanno espresso con fermezza la volontà di non lasciarsi intimidire da nessuno e, proprio per questo - prosegue Cilano - hanno deciso di denunciare, affidandosi alle istituzioni e alle forze dell'ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto. La risposta più forte a chi tenta di generare paura è l'unità. Oggi gli esercenti del lungomare di Isola delle Femmine dimostrano che il territorio sa reagire e che la scelta della legalità non è soltanto una dichiarazione di principio, ma un impegno concreto. Chi pensa di isolare o intimorire questi imprenditori troverà invece una comunità compatta, determinata e pronta a difendere il proprio futuro».
(foto cortesia Giornale di Capaci)