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14 maggio 2026 - Aggiornato alle 17:05
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Cronaca

Marina di Ragusa, accoltella l'amica della sorella: condannato a un anno e 10 mesi di reclusione

Al giovane sono state concesse le attenuanti generiche e la riduzione di un terzo della pena per la parziale capacità di intendere e di volere

14 Maggio 2026, 16:50

Coltello, generico

È finito con la condanna alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione, oltre alla misura di sicurezza di un anno di libertà vigilata, il processo con l’abbreviato per il tentato omicidio di Marina di Ragusa del 7 giugno dell’anno scorso a carico di un ventenne di Marina. Il reato è stato derubricato in lesioni aggravate dall'uso delle armi. Al giovane sono state concesse le attenuanti generiche e la riduzione di un terzo per la parziale capacità di intendere e di volere. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Accolte in toto le richieste dell'avvocato difensore Daniele Scrofani. A rappresentare l'accusa è stato il pubblico ministero Gaetano Scollo. L'imputato sta scontando la pena ai domiciliari. Dopo la richiesta di immediato la difesa ha chiesto per il giovane il rito alternativo. Richiesta accolta dal giudice delle udienze preliminari del Tribunale, Gaetano Dimartino. La famiglia della vittima, una sedicenne giarratanese, si è rivolta all'avvocato Francesco Villardita ma non si è costituita parte civile perché l'imputato nel frattempo ha risarcito il danno. In sede di incidente probatorio il gip Eleonora Schininà ha incaricato il professore etneo Eugenio Aguglia che ha dichiarato che il ventenne ha una capacità di intendere e di volere scemata e lo ritiene socialmente pericoloso. Il ventenne ha colpito con un coltello al collo la ragazza, amica di sua sorella, senza motivo. La sedicenne era andata a trovare la coetanea a Marina di Ragusa.