raid notturno
Predatori dell'oro rosso in azione: colpo da 40mila euro in contrada Luna-Zuppardo ai danni della Moncada Costruzioni
Una banda di esperti mette a segno un furto colossale nella notte. I carabinieri danno la caccia ai malviventi che hanno "spogliato" il cantiere sotto Giardina Gallotti
Colpo grosso in una vasta area dove sono in corso lavori per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in contrada "Luna-Zuppardo", sotto l’abitato di Giardina Gallotti, in territorio di Agrigento.
Una banda di ladri, sembra difficile che ad agire possa essere stata una sola persona, ha rubato 50.000 metri di cavi in rame, per un bottino che ammonta a ben 40.000 euro.
La struttura in fase di ultimazione fa capo alla società Moncada Costruzioni Srl. Dopo l’amara scoperta la responsabile, una trentacinquenne agrigentina, ha formalizzato la denuncia contro ignoti per furto ai carabinieri della Stazione della città dei templi.
I predatori dell'oro rosso sono entrati in azione durante le ore notturne, riuscendo a intrufolarsi nel cantiere e a "spogliare" l'impianto dei cavi in rame.
In azione due, oppure quasi sicuramente più malviventi, alcuni dei quali esperti di impianti elettrici. Per le modalità di come hanno agito probabilmente i ladri conoscevano bene la zona. L'ipotesi plausibile è che nei giorni scorsi abbiano pianificato il raid, e una volta penetrati all'interno del terreno abbiano fatto razzia di rame.
Per trasportare l'ingente quantitativo di materiali avrebbero utilizzato un grosso veicolo, forse addirittura un autocarro. Sorprende un altro aspetto non secondario, ossia i responsabili hanno lavorato presumibilmente per qualche tempo, per riuscire a garantirsi la maggior quantità possibile di rame da trafugare. Non è esclusa la presenza di un "palo" nei paraggi della strada che porta all’impianto.
I carabinieri, dopo avere raccolto la denuncia, hanno provveduto a raccogliere elementi utili alle indagini. Al lavoro la Scientifica impegnata a setacciare a lungo in largo l'area interessata alla ricerca di tracce o impronte lasciate dai ladri. A facilitare il colpo l'oscurità, e soprattutto la zona attorno all'impianto, praticamente deserta nelle ore notturne e, a quanto pare, non sorvegliata.