Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
15 maggio 2026 - Aggiornato alle 10:18
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Tribunale di Palermo

Organizzarono una corsa clandestina: ora sono stati condannati

Il cavallo al galoppo in pieno centro urbano durante la pandemia accerchiato da scooter

15 Maggio 2026, 07:00

07:27

Organizzarono una corsa clandestina: ora sono stati condannati

La piaga delle corse clandestine di cavalli unisce i due "poli" della Sicilia. Catania, in questi giorni, è stata teatro di una sfida fra calessini a colpi di pistola e kalashnikov. Una cartolina di inciviltà.

A Palermo, invece, si registra una sentenza di condanna per chi sfrutta gli animali mettendoli al galoppo per prestigio criminale e guadagnare qualche soldo con le scommesse clandestine.

Il Tribunale ha condannato due imputati a un anno e a otto mesi di reclusione e a una multa di 83 mila euro. I due erano accusati di avere organizzato, in concorso tra loro, una corsa clandestina di cavalli nel pieno centro urbano durante il periodo della pandemia, nel 2020. L’animale correva in mezzo al traffico accerchiato da una ventina di scooter. Alcuni partecipanti indossavano la mascherina, dispositivo di protezione previsto nel periodo Covid. I carabinieri si sono occupati delle indagini di quel triste episodio. La procura ha contestato i reati di competizione non autorizzata tra animali e di messa in pericolo dell’integrità fisica degli cavalli.

La notizia è stata diffusa dall’Enpa, associazione animalista che ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento con l’avvocato Claudia Ricci. I due imputati sono stati condannati anche a risarcire in solido l’organismo in difesa dagli animali stabilendo una provvisionale di 15mila euro. «Si tratta di una sentenza di enorme importanza nella lotta contro le corse clandestine e contro lo sfruttamento criminale degli animali. Il riconoscimento esplicito della messa in pericolo dell’integrità fisica dell’animale nel capo di imputazione rafforza ulteriormente la gravità di queste condotte. Ancora una volta emerge quanto le corse clandestine non siano semplici episodi di illegalità, ma fenomeni caratterizzati da violenza, rischio per la sicurezza pubblica e totale disprezzo per la vita degli animali», annota l’Enpa.