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Lo scontro

Il cancello sul mare, spunta l'accesso pedonale ma la battaglia dei residenti si inasprisce

Presentata una denuncia contro il percorso realizzato che danneggia le dune e ha un dislivello di circa 7 metri

15 Maggio 2026, 20:52

21:00

A Poggio Arena  spunta l'accesso a mare ma la battaglia dei residenti si inasprisce

Il presidio a Poggio Arena

Il presidio dei residenti della zona balneare di Poggio Arena non si ferma e anzi si radicalizza davanti al cancello di via delle Acacie, sbarrato da settimane e trasformato nel simbolo di un diritto negato. A turno, i residenti presidiano l’ingresso con tavolo ombrelloni e sedie, decisi a non arretrare di un millimetro mentre la vicenda si trascina tra denunce, sopralluoghi e rimpalli di responsabilità. Oggi la novità: un accesso al mare è comparso all’improvviso. Il proprietario dell’area, dopo l’ordine del Tar che lo obbliga a garantire il passaggio pedonale lungo il tracciato storico o tramite un percorso alternativo, ha fatto aprire un sentiero ricavato in fretta e furia dopo un giorno di scerbatura.



Formalmente l’accesso ora esiste, ma la protesta non si è affatto placata. Anzi, si è inasprita. I residenti lo definiscono un varco improvvisato, pericoloso e privo delle autorizzazioni necessarie. Carmelo Faraci, uno dei promotori della mobilitazione, ha depositato un esposto alla Capitaneria di porto dopo il sopralluogo dei militari di ieri. Nell’atto denuncia che il percorso sfocia direttamente in un’area dunale protetta, dove per legge non è possibile intervenire senza autorizzazioni specifiche. Un’area che dovrebbe essere tutelata e non trasformata in corridoio di passaggio per centinaia di bagnanti che, per raggiungere la spiaggia, finiscono per calpestare le dune. A questo si aggiunge un dislivello di sette-otto metri privo di qualsiasi barriera di protezione, un rischio evidente per chiunque, soprattutto bambini e anziani. Su questo punto è stato richiesto l’intervento della polizia locale.

Nell’esposto Faraci ricorda anche che sul braccio di ferro tra residenti e proprietario è già aperto un procedimento penale in cui lui stesso è parte offesa. Il comitato di Poggio Arena respinge senza mezzi termini il percorso alternativo e ribadisce che l’unica soluzione accettabile è la riapertura del tracciato storico, quello che per decenni ha garantito l’accesso al mare. Dal sindaco e dagli ambientalisti i residenti si aspettano una presa di posizione chiara, non più rinviabile, convinti che si stia calpestando un diritto elementare. La protesta prosegue oggi, in concomitanza con la Giornata ecologica organizzata dal comitato dell’area urbana 9, trasformando un’iniziativa ambientale in un nuovo momento di pressione civile.