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amministrazione

Alienazioni del Comune di Palermo, liti per le aree in vendita: il piano si arena sulle offerte private

Lo stallo: scontri nella maggioranza, emendamento fermo e nodi urbanistici

16 Maggio 2026, 06:30

06:40

Alienazioni del Comune di Palermo, liti per le aree in vendita: il piano si arena sulle offerte private

«E fu sera, e fu mattina»: l’ossimoro dello sberleffo serio, a ogni seduta -l’ultima ieri - andata a vuoto sul Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni, è del presidente della commissione Bilancio e capogruppo meloniano Giuseppe Milazzo. L’eurodeputato, i mille intralci, ogni giorno uno in più, che si frappongono a un’approvazione urgente, urgentissima, li schiaccerebbe con il caterpillar del voto a maggioranza, convinto - come in aula dichiara di essere - che «il piano è affare più della commissione Bilancio che di quella Urbanistica, dovendone trarre il Comune legittimo e utile profitto economico». Le buche su questa strada sono due: intanto, alcune delle liti sotterranee si svolgerebbero proprio dentro la maggioranza; poi, i problemi urbanistici stanno germogliando, uno via l’altro.

Così, il super emendamento concordato in commissione Urbanistica è pronto ma al palo: si tratta delle correzioni, molte delle quali affidate dal presidente Antonio Rini alle relazioni della componente di commissione Giulia Argiroffi, dei grossi contrasti tra alienazioni e valorizzazioni da una parte, e tra alienazioni-valorizzazioni e beni inseriti nell’embrionale fondo di gestione pubblico-privata per il quale il Comune è in trattativa con la società Prelios, ex costola di Pirelli Re. Nel primo dossier spiccano le cosiddette Aree, molte delle quali destinate a verde, sul secondo sarebbe risolta tra le altre la grana dell’ex Chimica Arenella, impossibile da gestire in partenariato perché già destinataria di un bando per la riqualificazione. Altri capitoli riguardano gli edifici di edilizia residenziale pubblica, tutti in prospettiva tolti dalla vetrina; e, come è noto, i magazzini da destinare a ecopunti nel centro storico.

Giusto sulle Aree sono venuti nelle ultime ore numerosi nodi al pettine: il principio seguito dalla precedente capo area del Patrimonio, Carmela Agnello, era la selezione in base alle manifestazioni di interesse dei privati. Ma i casi problematici esistono e resistono: si annuncia battaglia sull’area che di fatto “chiude” via Perez, data in concessione pluridecennale onerosa con canone a un complesso condominiale con obbligo di «assenso esplicito per il rinnovo periodico che in più anni, certamente 2013, 2019 e 2025 - sottolinea Argiroffi - manca, nonostante il Comune abbia continuato a incassare». Ora i privati vogliono acquistare, promettendo al Comune il libero passaggio e l’accesso tramite una scalinata al futuro Parco Oreto.