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catania

Le piogge non sono bastate, anche nei paesi etnei scattano ordinanze per ridurre il consumo di acqua

Sindaci preoccupati: da Nicolosi a Belpasso scattano le restrizioni, a San Giovanni la Punta sensibilizzazione diretta, a Battiati monitoraggio

16 Maggio 2026, 11:40

11:50

Le piogge non sono bastate, anche nei paesi etnei scattano ordinanze per ridurre il consumo di acqua

Con l'arrivo della bella stagione e l'innalzamento delle temperature, l'hinterland catanese si ritrova a fare i conti con un nemico ormai tristemente noto: la carenza idrica. Quello che dovrebbe essere un servizio essenziale si trasforma, per migliaia di cittadini, in un miraggio, con rubinetti a secco e disagi che si trascinano da anni senza una soluzione definitiva.

A guidare il fronte dei sindaci preoccupati è Angelo Pulvirenti, primo cittadino di Nicolosi, che già lo scorso anno aveva lanciato un accorato sos ai colleghi del territorio. Quest'anno l'appello si riconferma in un'azione amministrativa decisa: un'ordinanza sindacale che impone il contenimento dei consumi. «Sul nostro territorio il problema dell'acqua esiste da sempre, ma due anni fa abbiamo toccato il punto più critico - spiega il sindaco Pulvirenti - in estate Nicolosi vede crescere esponenzialmente il numero di residenti e, di conseguenza, il fabbisogno idrico. È inaccettabile che, in un contesto di scarsità, ci sia ancora chi usa l'acqua potabile per riempire piscine, innaffiare giardini o lavare l'auto. Sono condotte assolutamente vietate. Raccomando a tutti di considerare l'acqua per quello che è: una risorsa preziosa e limitata».

Il grido d'allarme di Nicolosi non è rimasto isolato. A Camporotondo Etneo, il sindaco Filippo Rapisarda ha risposto prontamente, confermando di essere al lavoro su un'ordinanza gemella per contrastare ogni forma di spreco e garantire l'approvvigionamento minimo a tutte le famiglie. Sulla stessa linea si muove Belpasso. Il sindaco Carlo Caputo, come già fatto nelle precedenti stagioni, sta predisponendo le restrizioni necessarie affinché l'acqua della rete pubblica venga destinata esclusivamente ai fini potabili e igienico-sanitari, eliminando gli usi impropri che mettono a rischio la tenuta del sistema durante i picchi di calore.

A San Giovanni La Punta, dove negli ultimi anni c’è stata una importante “crescita” della popolazione, il sindaco Nino Bellia ha scelto la via della sensibilizzazione diretta, consegnando alla cittadinanza un vademecum pratico. L'obiettivo è chiaro: far capire che ogni goccia risparmiata è una goccia guadagnata per la collettività. «Chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti permette di risparmiare 30 litri d'acqua – spiega il primo cittadino Bellia - lavare l'auto con un secchio invece che con la pompa permette un risparmio record di 100 litri».

«La crisi idrica non è un problema di un singolo Comune, ma una sfida che dobbiamo affrontare uniti – afferma il sindaco di Sant’Agata Li Battiati, Marco Rubino – nel mio territorio stiamo monitorando costantemente la situazione. È fondamentale che ogni cittadino comprenda che l'uso improprio dell'acqua potabile non è solo un'infrazione, ma una mancanza di rispetto verso i propri vicini di casa. Dobbiamo prevenire i disagi prima che diventino emergenza».