Verde pubblico
Enna, sì a 50 mila euro per il verde e la sicurezza di Villa Torre
Finanziato dalla Regione il piano con cui arriveranno 45 alberi e 560 rose
Il ciclone Harry nell'ultimo inverno e scelte di piantumazione compiute decenni fa, avevano messo la Villa Torre di Federico nelle condizioni di rappresentare un pericolo per l'incolumità pubblica. Negli ultimi mesi, infatti, dopo il rischio di cedimenti a causa del maltempo sono seguite azioni mirate con taglio di alberi e piantumazione di nuove essenze più confacenti all'area.
Un'azione che può continuare grazie all'ammissione a finanziamento del Comune di Enna, per un importo pari a circa 50 mila euro dall'assessorato regionale al Territorio e ambiente, destinato alla realizzazione del progetto «Interventi di rigenerazione spazi verdi della Villa Torre di Federico» che «prevede una specifica strategia di diversificazione biologica, volta a garantire la stabilità e la resilienza della comunità vegetale all’interno della Villa Torre di Federico» ha spiegato l'assessore al Verde Pubblico, Giancarlo Vasco, anticipando che gli interventi includono la messa a dimora di 45 nuove essenze arboree e 560 piante di rose, selezionate per l'idoneità fitoclimatica al sito.
L'intervento segue una strategia di rinaturalizzazione graduale dell’intera area: «Lo sviluppo controllato delle nuove alberature in particolare avverrà sotto la copertura delle piante preesistenti, atte a garantire una protezione temporanea dai fattori atmosferici, mentre la mescolanza di specie di varie dimensioni garantirà la stabilità biologica, la resistenza alle fitopatologie e la creazione di nuovi habitat per la fauna locale» ha proseguito Vasco ricordando che queste attività si pongono in continuità con i recenti interventi di piantumazione già eseguiti sul territorio comunale.
Molteplici sono gli obiettivi di questa programmazione sullo spazio verde urbano: «Da un lato l'intervento mira a contrastare il fenomeno delle isole di calore urbane, ottimizzando il microclima dell'area; dall'altro - ha quindi concluso l'assessore al Verde Pubblico - persegue la contestuale trasformazione del parco in uno spazio pubblico sicuro, inclusivo e identitario, deputato a consolidare i legami sociali della comunità locale».
Gli uffici comunali, a questo punto, predisporranno il cronoprogramma e l'avvio delle piantumazioni che saranno avviati nel rispetto dei tempi agronomici.