Biancavilla
Primo prelievo multiorgano effettuato all’ospedale
A Biancavilla il primo espianto all'ospedale Maria Ss. Addolorata: il gesto di una donna trasforma occhi, fegato e reni in una staffetta che riaccende vite e apre un nuovo capitolo per la sanità locale
La scorsa notte al “Maria Ss. Addolorata” si è compiuto il primo espianto di organi. La vita spezzata di una donna, che aveva espresso la volontà di donare gli organi si è trasformata in un dono senza precedenti. Dalle sale operatorie di Biancavilla, come in una staffetta sacra, gli organi sono partiti verso destinazioni lontane.
Occhi, fegato, reni: frammenti di esistenza che hanno lasciato il territorio per andare a riaccendere la vita, dopo un intervento complesso e di altissima specialità che apre un nuovo capitolo per la sanità pubblica del territorio. La procedura di donazione è stata seguita dall’Unità Operativa di Anestesia locale, diretta dal dott. Antonio Magrì, in collaborazione con la Direzione medica del presidio, guidata dal dott. Giovanni Bandieramonte. Determinante il ruolo del dott. Vincenzo Valastro, coordinatore locale per i trapianti, e della dottoressa Giuseppina Furnari, dirigente medico di Rianimazione, con il coordinamento generale affidato al Centro regionale trapianti. Prezioso il contributo del personale infermieristico del blocco operatorio e della terapia intensiva. Il prelievo delle cornee è stato effettuato dagli specialisti dell’Uoc di Oculistica di Acireale, diretta dal dott. Giuseppe Scalia, e del Servizio di Oftalmologia dell’ospedale di Paternò, guidato dal dott. Giuseppe Spina. Il collegio medico per il rispetto del protocollo degli espianti era composto da Vincenzo Valastro, Giovanni Bandieramonte, Alessandro Bulgari e Alessandra Di Maria. Un plauso è arrivato dal direttore generale dell’Asp, Giuseppe Laganga Senzio, dal direttore sanitario dell’Asp, Giovanni Francesco Di Fede e dal sindaco, Antonio Bonanno. Di recente il consigliere comunale Giorgia Pennisi, ha promosso la mozione “Biancavilla città del dono”.