Giarre
Mareneve, c’è il rischio di una “trappola-traffico” ma è pronto un piano
L'ambiziosa infrastruttura da 14 milioni provocherà il caos nel centro di Trepunti. L'Amministrazione candida un nuovo progetto
La gronda viaria Mareneve rappresenta, con i suoi oltre 14 milioni di euro di finanziamento (fondi Zes), l’opera infrastrutturale più ambiziosa degli ultimi decenni per l’asse Giarre-Riposto. Un’arteria strategica pensata per collegare agevolmente l’area portuale ripostese direttamente alla Statale 114 e quindi alla barriera autostradale A18 di Trepunti.
Eppure, a un passo dalla conclusione, emerge il rischio concreto che l'opera nasca "monca". Il progetto attuale prevede il termine della carreggiata in corrispondenza della Strada 18, nel rione di Rovettazzo, in territorio di Giarre. Per raggiungere effettivamente l'autostrada, il flusso veicolare sarebbe costretto a riversarsi nel caotico centro abitato di Trepunti, creando un imbuto di traffico insostenibile proprio all'ingresso sud della città.
Per scongiurare il caos viario, l’amministrazione comunale di Giarre ha deciso di correre ai ripari partecipando all’avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la “Struttura di missione Zes”, per investimenti finalizzati al miglioramento della viabilità delle infrastrutture, nonché allo sviluppo dei servizi pubblici e all’incremento della loro qualità.
Il Comune di Giarre intende realizzare il tratto di sua competenza che collega la Ss 14 alla rotatoria dello svincolo di Giarre della A18, preventivando una spesa di 3,4 milioni di euro. Al fine di consentire l’accesso diretto alla barriera autostradale di via Luminaria, si rende necessario prevedere la realizzazione di un troncone viario della lunghezza di circa 750 metri e la previsione di una rotatoria di innesto con la Statale Orientale Sicula. Il tratto viario e la rotatoria di collegamento si diparte dalla bretella esistente, in corrispondenza della rotatoria posta allo svincolo autostradale A18 di Giarre e prosegue lungo la via San Matteo, impegnando prevalentemente la sede stradale attuale, oltre ad essere ampliata occupando le aree private adiacenti sul lato sud/ovest.
L’amministrazione comunale giarrese - che ha già trasmesso gli atti propedeutici (atto di indirizzo, delibera di Giunta e progettazione di fattibilità tecnico economica dell’opera) - confida nell’opportunità di realizzare le opere con il sostegno dei fondi Zes, l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, si dice ottimista nell’ammissione del progetto.
Frattanto, proseguono i lavori della Mareneve con i cantieri che interessano il troncone finale e che registrano qualche ritardo, al punto da generare le proteste dei residenti del rione popolare di Rovettazzo per l’impossibilità di muoversi con le auto all’interno di una vasta area urbana.