Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
18 maggio 2026 - Aggiornato alle 18:59
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

sicurezza

Catania, esplosivi e bonifiche: il lavoro silenzioso del nucleo artificieri della polizia

Dai pacchi sospetti alle bombe carta allo stadio. Ciavola: «Alto potenziale di rischio da un utilizzo improprio»

18 Maggio 2026, 06:00

09:14

Catania, esplosivi e bonifiche: il lavoro silenzioso del nucleo artificieri della polizia

Plichi sospetti, assalti con esplosivo, fuochi d’artificio e bonifica delle aree per i grandi eventi. Prevenzione e controllo sono le parole chiave del lavoro certosino del nucleo speciale degli Artificieri della Polizia di Stato impegnato in città, ma in servizio in tutta la Sicilia Orientale e anche oltre lo Stretto. A fare il punto sull’attività in tandem - agenti delle Volanti e artificieri - è il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura, Nino Ciavola.

Partiamo dalla prevenzione. «C’è un’attività di tipo preventivo che riguarda i controlli nelle fabbriche di esplosivo e artifizi pirotecnici. Gli artificieri intervengono non solo dal punto di vista amministrativo e della licenza, ma anche tecnico per verificare la quantità di esplosivo utilizzata e il calibro del fuoco d’artificio. Nel caso in cui il fochino impiega una quantità di esplosivo non autorizzata o non conforme lo spettacolo non viene fatto svolgere per tutelare l’incolumità dei cittadini. Pensiamo ad esempio della festa di Sant’Agata che è l’evento più importante per la città o alle feste patronali».

«A ogni segnalazione di pacchi sospetti o di ordigni si interviene davanti al plico sospetto con la massima cautela, sempre a tutela della pubblica incolumità. Anche quando l’ordigno è esploso bisogna scongiurare che non ce ne siano altri». La minaccia in tutto questo tempo è cambiata? «No, perché l’approccio è sempre di tipo assolutamente preventivo, quindi dobbiamo noi prevenire qualsiasi tipologia di comportamenti illeciti. Per far questo gli artificieri devono disattivare non in questo caso l’ordigno, ma ogni potenziale rischio che può esserci. Quindi quando intervengono controllano e verificano anche la possibilità dei cosiddetti ordigni “trappola”. In quel caso si valuta se c’è una successiva minaccia a quella appena neutralizzata».

L’impiego degli artificieri non è solo legato ai casi dei cosiddetti ordigni improvvisati, ma anche per quelli bellici. «Se ne trovano di frequente risalenti alla seconda guerra mondiale nella zona della Plaia e dell’aeroporto dove insistono i lavori della linea ferrata. La squadra artificieri della Polizia di Stato si occupa del riconoscimento dell’ordigno, lo classifica e lo censisce, ma soprattutto lo mette in sicurezza, poi interviene l’Esercito per quanto riguarda la distruzione di loro competenza».

Importanti attività di indagine hanno portato nei mesi di dicembre e gennaio a ingenti sequestri di fuochi d'artificio e botti altamente pericolosi. «Un periodo particolarmente complesso, soprattutto al Sud Italia e in particolar modo a Catania, è quello tra Natale e Capodanno. Abbiamo portato a termine importantissime attività di sequestro e arresti, in generale con attività di tipo preventivo. Ogni “botto” di Capodanno piccolo di quelli venduti sulle bancarelle improvvisate, comporta una pericolosità. Ci si può fare male e addirittura morire, quando il fuoco d’artificio viene utilizzato impropriamente, quando viene modificato o quando viene utilizzato con una possibilità di amplificazione dell’effetto deflagrante all’interno di una scatola in metallo. Qualche giorno fa abbiamo sequestrato una ventina di bombe carta, segno che bisogna tenere alta l’attenzione tutto l’anno».

Ci sono poi le ispezioni e le bonifiche dei luoghi interessati da manifestazioni, concerti e da altri eventi rilevanti per neutralizzare eventuali pericoli. Compreso i fumogeni allo stadio. «Dal concerto alla partita allo stadio, passando per una visita istituzionale, gli artificieri intervengono insieme con l’unità cinofila anti-esplosivo per prevenire comportamenti illeciti a tutela della pubblica incolumità. La loro competenza va da Catania a tutta la Sicilia Orientale, ma gli artificieri vengono impiegati anche per i grandi eventi, come il Giubileo, le Olimpiadi, il G7 lavorando giorno e notte per poter garantire la sicurezza».