Rifiuti
Minacciati da chi sporca il quartiere, i cittadini fanno da soli: armati di pale e rastrelli puliscono le strade
Schiacciati fra l’attesa di un diserbo che non arriva mai e la minaccia di ripercussioni se denunciano gli incivili che abbandonano rifiuti. È questa la quotidianità dei residenti di via Ida Castelluccio e via Emilio Greco
Schiacciati fra l’attesa di un diserbo che non arriva mai e la minaccia di ripercussioni se denunciano gli incivili che abbandonano rifiuti. È questa la quotidianità dei residenti di via Ida Castelluccio e via Emilio Greco che, per la quarta volta in poco più di un anno, ieri mattina sono dovuti scendere in strada armati di pale, rastrelli e moto sega per tentare di restituire un ambiente più vivibile e decoroso all’area.
Per la quarta volta in poco più di un anno, ieri mattina sono dovuti scendere in strada armati di pale, rastrelli e moto sega per tentare di restituire un ambiente più vivibile e decoroso all’area.
“Non ci si può nemmeno permettere di bloccare le persone che scaricano spazzatura e materiale di risulta – si lamenta un residente che preferisce restare anonimo – perchè mi è stato detto ‘so dove abiti e ti vengo a trovare’. So che è brutto da dire ma l’ho fatto una volta e non lo farò mai più”.
Nonostante le molte richieste, il comune finora non è riuscito a mettere in calendario gli interventi nell’area. Così, quando la situazione diventa ingestibile, i residenti scendono in strada a pulire e rimuovere le erbacce.
Sei mesi fa era toccato alle aiuole spartitraffico che si trovano di fronte, diventate inutilizzabili per via dell’abbandono di rifiuti e della crescita anomala delle piante. Ieri invece è stata la volta del parcheggio che confina con l’area dedicata a una colonia felina dove viene gettato di tutto, persino la carcassa di un’auto.
“Viviamo ogni giorno questo disagio e siamo stanchi di vivere in queste condizioni – dice il residente Luciano Labate – io ci vivo male, ed è per questo che sono qui, per far del bene a me stesso e alle altre persone del quartiere”.
I volontari sono pensionati, insegnanti, impiegati pubblici. Tutti accomunati da un solo obiettivo: riuscire a passeggiare e parcheggiare l’auto senza dover evitare vegetazione e ingombranti.
Fra questi c’è anche Antonio Nicolao, vice presidente della Prima circoscrizione, che abita in questo quartiere e Davide Grasso, consigliere della Quinta, arrivato anche lui per dare una mano. “Liberare le aiuole è una questione di sicurezza – dice Nicolao – perché è proprio in questi luoghi che in estate possono partire i roghi”.