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Vigilia di sole nella borgata di Mondello: la spiaggia senza cabine e i bagnanti divisi sul futuro dei lidi balneari
L'attesa della sentenza sulla vicenda Italo Belga
Il sole picchia sull’asfalto bollente di Mondello mentre le auto suonano i clacson cercando parcheggio. Scendendo in spiaggia, il rumore del traffico si mescola agli schiamazzi dei bagnanti, e alle urla dei giovanissimi che giocano a pallavolo spensierati. Non ci sono ancora le cabine, ma c’è un tappeto caotico di teli e ombrelloni. Sulla sabbia il contrasto è netto, con zone libere che si alternano a cestini traboccanti di rifiuti della giornata e cartacce abbandonate dai più incivili. Passeggiando lungo la riva, alcune persone fotografano il Charleston e il meraviglioso Golfo di Palermo. Nonostante il forte vento in migliaia hanno deciso di godersi una delle ultime domeniche primaverili in tranquillità al mare.
Nel frattempo, l’idea che l'assenza dei tradizionali lettini possa diventare una consuetudine, spacca a metà l'opinione dei cittadini. C'è chi celebra questa nuova, inedita veste di Mondello: «È come se la costa avesse finalmente ripreso a respirare», racconta Marco, un abitante della borgata marinara. «Avere una spiaggia libera e totalmente accessibile è un diritto restituito alla collettività. Oggi chiunque, dalle famiglie numerose ai ragazzi, può venire qui e stendere il proprio telo senza restrizioni. Il colpo d'occhio è meraviglioso: la natura si è ripresa i suoi spazi, regalando un senso di libertà e uguaglianza che a Mondello mancava da troppi decenni».
Dall'altra parte, però, cresce la preoccupazione di chi vede nell’assenza di una gestione un pericoloso vuoto organizzativo. «Non si può confondere il concetto di libertà con l'abbandono», ribatte fermamente Giulia, giovane bagnante che frequenta il litorale da anni. «Senza i servizi balneari garantiti dalla Italo-Belga, la situazione rischia di sfuggire di mano. Manca la pulizia quotidiana capillare e la sicurezza. Il risultato è che la spiaggia è spesso mal curata e nei fine settimana regna un caos insopportabile, perdendo quel decoro che la rendeva un elegante salotto sul mare. Vogliamo anche parlare della sicurezza? - conclude la giovane - quando le spiagge saranno affollate e ci saranno decine di migliaia di persone appiccicate le une alle altre chi garantirà che vengano rispettate le dovute norme di sicurezza?».
Mentre i cittadini continuano a dividersi tra il fascino di un arenile libero e la necessità pragmatica di ordine e organizzazione turistica, l'ultima parola spetta ora ai giudici. La decisione imminente tracerà la rotta per il futuro di Mondello.