Chiesa di San giuseppe Cafasso
Il parroco che benedice i cani: «Gli animali sono un dono di Dio»
Don Massimiliano Turturici ha invocato una preghiera per poi passare alla benedizione con aspersorio di tutti gli animali presenti
Secondo un’antica tradizione cristiana, nel giorno dell’Ascensione i nostri avi usavano far benedire gli animali, un tempo veri e propri mezzi di lavoro. Insieme a essi nelle comunità contadine venivano benedetti anche i campi coltivati o, nel caso delle borgate di pescatori, il mare. Si trattava di un ringraziamento a tutto il creato e di una preghiera allo stesso tempo, per chiedere che non mancassero i mezzi di sostentamento alle famiglie.
Oggi la tradizione rivive nell’iniziativa del parroco della chiesa di San Giuseppe Cafasso, che venerdì pomeriggio ha benedetto un gran numero di amici a quattro zampe, per la maggior parte cani. «Ho deciso di portare qui il mio cucciolo perché sono credente – dice la proprietaria di un irrequieto cavalier king – ed essendo un vero e proprio membro della famiglia, ho sentito la necessità di essere qui. È la prima volta che lo faccio benedire – scherza la donna – così vediamo se si calma un po’». Poco distante, il proprietario di un barboncino più anziano, e assai più tranquillo, spiega che per lui far benedire il cane è un modo di rinnovare il grande dono dell’amicizia degli animali. «Sono creature di Dio, per il mio rapporto di fede trovo sia un’occasione importante – dice l’uomo – il mio cane ha otto anni, ma già da tempo sapevo di questa tradizione a cui partecipo molto volentieri».
Nella piazza pedonale di fronte la chiesa, Don Massimiliano Turturici ha invocato una preghiera per poi passare alla benedizione con aspersorio di tutti gli animali presenti. «Questi un tempo erano riti per ringraziare e chiedere la sicurezza del pane quotidiano, come quando recitiamo il Padre Nostro – spiega il parroco – oggi continuiamo questa tradizione per ricordare che tutto è un dono e che Dio, già nel racconto biblico, ha dato vita agli animali per perfezionare la Creazione».