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Riposto

Rinasce Torre Archirafi: via Marina quasi pronta

Per il lungomare Pantano si attendono ancora i fondi regionali per i danni del ciclone

19 Maggio 2026, 06:00

Rinasce Torre Archirafi: via Marina quasi pronta

Ricucire le ferite inferte dalla furia del mare per restituire dignità e sicurezza al borgo marinaro di Torre Archirafi. A pochi mesi dal devastante passaggio del ciclone Harry dello scorso gennaio, gli interventi sul lungomare di via Marina entrano finalmente nella loro fase conclusiva. L'amministrazione comunale, per mettere in sicurezza uno dei tratti più suggestivi e frequentati del litorale ripostese, ha fatto ricorso alla somma urgenza.

La strada e i muretti che si affacciano sul mare, dopo i gravi danni provocati dal nubifragio del gennaio scorso, preliminarmente sono stati al centro di un monitoraggio con rilievi topografici avanzati e laser scanner. Una tecnologia che ha permesso di mappare lo stato delle infrastrutture in via Marina e sul lungomare Pantano, con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di vuoti o scavernamenti provocati dalla forza delle onde. Criticità sono state riscontrate in particolare su un lungo tratto di via Marina, tra l'area monumentale di palazzo Vigo e l'incrocio con via Simone Grasso. Qui sono in fase di ultimazione gli interventi di fortificazione del sottosuolo attraverso gettate di cemento armato e il rafforzamento dei muri. Entro la fine del mese, si apprende, le opere manutentive, compresa la ricostruzione dei muretti, saranno ultimate. E se per via Marina l'Amministrazione si è assunta l'onere di procedere con la somma urgenza, per il ripristino del lungomare Pantano, tra muretti, aree ludiche e pista ciclopedonale, occorre attendere i ristori della “cabina di regia” della Regione che ha preventivato una spesa complessiva sui danni complessivi di 1,7 miliardi di euro.

Per la ricostruzione del lungomare Pantano è stata immaginata una spesa di 6 milioni di euro, mentre altri 10 milioni di euro serviranno per il ripascimento della costa, intervento vitale per proteggere l'abitato dall'erosione. Il completamento dell'opera di difesa costiera resta appeso ai trasferimenti da Palermo.