Mascali
Boccata d'ossigeno per i balneari: stop ai canoni 2026
Stagione balneare in ritardo tra burocrazia, maltempo e i danni del ciclone; una boccata d'ossigeno dalla Regione Siciliana con l'esenzione dei canoni 2026, ma servono bonifiche e certezze immediate
La stagione balneare stenta a decollare tra le lungaggini burocratiche connesse al rilascio di autorizzazioni e ristori per i danni che numerosi stabilimenti balneari hanno subìto dal ciclone Harry dello scorso gennaio. Ma anche a causa di un meteo incerto che non accenna a stabilizzarsi la partenza dei lidi è segnata da un evidente ritardo.
Nel litorale mascalese fervono i preparativi e diversi lidi sono ancora alle prese con le complicate operazioni di montaggio e livellamento dell’arenile. Appare del tutto evidente il ritardo di partenza della nuova stagione balneare per la mancata apertura di un gran numero di attività. In questo scenario complesso, una boccata d’ossigeno arriva dalla Regione Siciliana. L’assessorato regionale Territorio e ambiente ha infatti emanato una circolare che dispone l’esenzione dal pagamento dei canoni concessori per l’annualità 2026. Il provvedimento mira a sostenere le imprese (turistico-ricreative, sportive, nautiche e cantieristiche) che hanno subìto colpi durissimi dagli eventi estremi dello scorso gennaio. La misura non è però a pioggia; il danno deve essere certificato come "grave" sulla base di parametri rigorosi: sospensione totale o significativa dell’attività; inutilizzabilità, anche parziale, delle strutture; perdita significativa della superficie dell’arenile in concessione a causa dell’erosione costiera; perdita economica documentata e rilevante; compromissione funzionale dell’area in concessione.
I concessionari che intendono beneficiare dell’esenzione dovranno trasmettere alla Struttura Territoriale dell’Ambiente territorialmente competente del Dipartimento regionale dell’Ambiente, entro 90 giorni dalla pubblicazione della circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. L'esenzione è un segnale importante, ma la sfida resta la tempestività: i gestori hanno bisogno di certezze oggi per poter accogliere turisti e vacanzieri.
Fondamentale è anche la bonifica dell’arenile e delle aree boschive in particolare, ricolme di detriti e di alberi abbattuti, che rendono pericolosa la fruizione dell’arenile.