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Blitz “cemento”

Le due "putie" del narcotraffico: condanne per 150 anni di carcere

Arrivata la sentenza del gup di Catania per gli imputati in abbreviato. Fra questi due santapaoliani che hanno deciso di mettersi in proprio con la droga

19 Maggio 2026, 05:00

Le due "putie" del narcotraffico: condanne per 150 anni di carcere

Un po’ di fortuna nelle indagini non guasta. In via Palermo, qualche anno fa, i poliziotti della squadra mobile hanno piazzato una telecamera per poter incastrare i narcos calabresi che andavano a consegnare la droga ad Antonino Cocuzza, vecchia guardia del clan Santapaola, che aveva creato assieme al genero Sebastiano Buda una centrale di cocaina e crack (con filiale al Villaggio Sant’Agata). Una putia dello spaccio autonoma rispetto alla consorteria mafiosa. È analizzando le immagini che gli investigatori hanno “preso due piccioni con una fava”. I poliziotti hanno notato che i fornitori di narcotici, dopo aver consegnato la sostanza stupefacente in borse della spesa, andavano in un altro civico di via Palermo. Qui ci abitava una conoscente della moglie di Franco Platania, detto “do cimentu”, un altro santapaoliano doc, che ha investito nel commercio illegale all’ingrosso di droga. La cocaina poi veniva stoccata in via Della Carota. Nel giro d’affari era coinvolta la famiglia Platania, quasi al completo. A fornire gli input ai poliziotti è stato Checco Scordino, collaboratore di giustizia che per anni è stato l’autista del narcotrafficante dei Santapaola, Andrea Nizza.

Due anni fa le indagini sono confluite nell’operazione “Cemento”, nome ispirato dal nomignolo del boss che partecipò al famoso summit del 2009 convocato dall’ex reggente di Cosa Nostra, Santo La Causa.

Ieri è arrivata la sentenza del processo abbreviato: il gup Ottavio Grasso ha inflitto complessivamente 150 anni e 8 mesi di reclusione agli imputati. Il giudice ha condannato Salvatore Assennato a 9 anni e 4 mesi, Emanuele Barrile detto Nikita a 8 anni, Sebastiano Giovanni Buda a 11 anni e 8 mesi, Antonino Cocuzza a 11 anni e 4 mesi, Ferdinando Faro detto “Pitbull” a 8 anni, Marco Francesco Gagliano a 8 anni, José Gioia a 8 anni, Agatino Giuffrida a 8 anni, Francesco La Spina a 9 anni e 4 mesi, Maria Francesca Nicotra a 7 anni e 4 mesi, Damiano Platania a 7 anni e 4 mesi, Francesco Platania a 11 anni e 4 mesi, Giuseppe Platania a 10 anni, Natale Platania a 9 anni e 8 mesi, Benedetto Rapisarda a 8 anni, Nicolò Ventimiglia a 8 anni, Christian Viglianesi a 7 anni e 4 mesi. Sospesi i termini di custodia cautelare in carcere fino al deposito delle motivazioni che avverrà fra 90 giorni.