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19 maggio 2026 - Aggiornato alle 10:25
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Il caso

Giustizia: il portale del deposito degli atti va in tilt, penalisti infuriati

Il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Catania sta sollecitando interventi. Il presidente del Tribunale, Sciacca assicura: «Presto soluzioni»

19 Maggio 2026, 06:00

08:39

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Da giorni gli avvocati non riescono a caricare le impugnazioni online. Il portale di deposito degli atti è fuori uso e questo mette in apprensione i legali che potrebbero trovarsi con ricorsi in Cassazione e appelli dichiarati inammissibili perché fuori termine. Le chat degli avvocati sono incandescenti, mentre dal Ministero mancherebbero comunicazioni ufficiali. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati si è preso carico del problema sollevato dai penalisti infuriati. «Le disfunzioni del portale per il deposito telematico degli atti penali sono state segnalate da tempo dal Consiglio, che le ha ulteriormente rappresentate al Presidente del Tribunale in occasione dell'incontro dello scorso 5 maggio. In quell'occasione si è evidenziata la necessità dell'emanazione di un provvedimento presidenziale, che attribuisca efficacia legale al deposito a mezzo pec quando venga data prova del malfunzionamento improvviso dell'infrastruttura informatica. La questione è stata oggetto di ulteriore interlocuzione ieri con il presidente», spiega l'avvocato Antonino Guido Distefano, presidente del Coa.

Il presidente del Tribunale, Mariano Sciacca, ha attivato una serie di percorsi per trovare la quadra:

«Siamo ben consapevoli delle anomalie riscontrate sul portale del deposito telematico degli atti penali, analoghe ai malfunzionamenti degli applicativi penali, reiteratamente segnalati al Ministero, condividendo le preoccupazioni dei penalisti», afferma. «Subito dopo il mio insediamento ho incontrato i giudici delle sezioni penali per formalizzare in una nota le anomalie e l’urgenza di interventi risolutivi e non episodici. La prossima settimana ho già previsto un incontro con il Direttore generale per i servizi applicativi (Dipartimento per l'innovazione tecnologica). All’esito dell’incontro intendo attivare un tavolo di lavoro per apprestare in modo uniforme rimedi alle anomalie di deposito; auspicabilmente con la partecipazione dell’Ordine degli Avvocati e della Procura della Repubblica».