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sanità

A Catania la sala operatoria online col mondo per curare l’endometriosi

Il neoassessore Caruso all'inaugurazione al "Garibaldi" di "Teleion" «un sistema integrato e intelligente». Una sala "gemella" all'Arnas civico di Palermo

19 Maggio 2026, 08:40

08:50

A Catania la sala operatoria online col mondo per curare  l’endometriosi

Si chiama Tèleion ed è la prima sala operatoria innovativa del presidio di Nesima dell'Arnas Garibaldi, «un sistema integrato e intelligente – ha anticipato il direttore generale Giuseppe Giammanco – che dà l'opportunità ai professionisti, chirurghi e infermieri, di condividere in tempo reale le loro esperienze e comunicare con colleghi in tutto il mondo per offrire il miglior contributo e capacità di gestione delle criticità là dove si deve difendere la vita di un paziente. È un modello che si estenderà pian piano anche alle altre sale operatorie».

La presentazione di Teleion, in dotazione al reparto di Ostetricia e ginecologia per la chirurgia dell'endometriosi, è avvenuta ieri mattina in modalità “webinair” proprio mentre era in corso un intervento e in un Auditorium affollatissimo. Si è così potuto apprezzare non solo la tecnologia all’avanguardia che rende possibile la visualizzazione simultanea delle immagini diagnostiche (Tac e risonanza), ma anche il dialogo in tempo reale con gli specialisti della fase pre-operatoria, con il team multidisciplinare di tutte le branche sanitarie coinvolte per ogni singolo paziente, oltre che con le altre sale operatorie e specialisti in tutta Italia e nel mondo per perfezionare gli interventi. Nelle stesse ore veniva inaugurata la sala operatoria “gemella” all'Arnas “Civico” di Palermo, collegata anch'essa virtualmente e visivamente con Catania, con il direttore generale Walter Messina.

Il futuro insomma è già qui e il prossimo passo sarà accedere a sistemi decisionali assistiti dall'intelligenza artificiale e alla realtà aumentata per la guida chirurgica, «che non deve spaventare, ma fungere anche da possibilità di formazione. – ha spiegato Giuseppe Ettore, primario di Ostetricia e Ginecologia – La prevenzione, la diagnostica, cura e trattamento in questo caso dell'endometriosi, costituisce solo l'apripista a un nuovo approccio, un percorso che riesce ad accogliere e curare non solo il sintomo, ma la paziente, ed è la direzione che oggi deve seguire la sanitá pubblica. L'endometriosi ha sofferto del dramma delle diagnosi tardive anche di 8-10 anni portando le donne a un dolore cronico, insopportabile e mettendo a rischio anche la fertilità. È un valore aggiunto avere nei nostri team multidisciplinari psicologi, fisioterapisti, nutrizionisti e, nello stesso tempo, contatti sistematici con le pazienti. Un'esperienza che non si può chiudere in ospedale, ma va comunicata alle scuole e ai servizi istituzionali per far conoscere le buone pratiche in atto: se un'adolescente ai primi segnali del menarca inizia ad avere forti dolori mestruali e abbondanza di ciclo, occorre saper dare buone indicazioni su cosa fare».

Su cosa interviene la chirurgia per l'endometriosi? «Si interviene quando vengono coinvolti organi viscerali. – è la risposta di Ettore – L'endometriosi è una malattia infiammatoria, cronica, ad andamento evolutivo, significa che dall'utero e dalle ovaie si estende anche agli organi vicini, in particolare la vescica, gli ureteri, il retto e il peritoneo, il che crea condizioni che provocano anche una stenosi e occlusione intestinale».

Ad assistere alle immagini trasmesse nell'Auditorium del presidio catanese c'era Marcello Caruso, neo assessore regionale alla Sanitá. L’approvazione di una legge regionale sull’endometriosi l’ha firmata, nel 2019, il governo del presidente Nello Musumeci, con Ruggero Razza assessore al ramo. «L'innovazione tecnologica – ha sottolineato Caruso – rappresenta una leva fondamentale per garantire ai siciliani una sanitá sempre più efficiente, moderna e vicina ai bisogni delle persone. “Teleion”, realizzata nell'ambito del progetto Endometriosi Sicilia che vede il Garibaldi di Catania quale centro di riferimento regionale insieme al Civico di Palermo, è un esempio concreto di investimento su qualità delle cure, sicurezza dei pazienti e potenziamento della rete regionale dedicata a questa patologia cronica che colpisce migliaia di donne anche in Sicilia».

In sala, i direttori generali di “Policlinico-San Marco”, Giorgio Santonocito, e “Cannizzaro”, Salvatore Giuffrida, dell'Asp Giuseppe Laganga Senzio, tanti camici bianchi e primari del presidio sanitario, autorità politiche tra cui il presidente Ars Gaetano Galvagno, i deputati regionali Nicola D'Agostino, Salvo Tomarchio e Dario Daidone, Ersilia Saverino e Lidia Adorno, oltre che civili e militari. «Con l’inaugurazione della nuova sala operatoria multimediale - ha rilevato D'Agostino, da anni in prima linea in questa battaglia per il diritto alla salute - il centro di riferimento sull’Endometriosi del Garibaldi fa un grande passo in avanti. Questa struttura rappresenta una realtà nell’organizzazione sanitaria regionale. Nella certezza che serva ancora molto per trovare la giusta fiducia delle pazienti e la professionalità necessaria, il centro diretto dal dr. Giuseppe Ettore si è comunque già distinto, in pochi anni, per la presa in carico di centinaia di donne che hanno bisogno di cure. Continua dunque un percorso di crescita che ci permette di avere ottimismo per il futuro. Ringrazio l’ex dg Fabrizio De Nicola e l’attuale Giammanco per aver creduto nel progetto».