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task force polizia

Catania, controlli nei locali del centro storico: cibo scaduto e scarse condizioni igienico-sanitarie

Sospesa l'attività di un ristorante di piazza Ettore Majotrana e di un lounge bar che si trova nella stessa zona. Lavoratori in ero e sanzioni per oltre 51mila euro

19 Maggio 2026, 11:42

11:50

Catania, controlli nei locali del centro storico: cibo scaduto e scarse condizioni igienico-sanitarie

Proseguono i controlli della task force coordinata dalla Polizia di Stato sulle attività commerciali, finalizzati a verificare il possesso delle autorizzazioni per la somministrazione di cibi e bevande, la regolarità dei rapporti di lavoro, il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di impiego e la genuinità dei prodotti alimentari. Le ispezioni sono state dirette dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza “Centrale”, affiancati dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dai medici e dai tecnici dei Servizi Veterinari, di Igiene Pubblica e del Servizio Sicurezza e Prevenzione sui luoghi di lavoro del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, nonché dalla Polizia Locale di Catania.

L’attività delle pattuglie della Polizia di Stato ha garantito a tutta la task force di svolgere gli accertamenti in un contesto di piena sicurezza. Contestualmente, sono stati identificati gli avventori di alcuni esercizi pubblici per verificare il rispetto della normativa di pubblica sicurezza e prevenire che tali luoghi diventino “abituali ritrovi di soggetti pregiudicati per reati di particolare rilevanza in grado di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Nel dettaglio, i controlli hanno interessato una pizzeria, un ristorante e un lounge bar del centro storico, con sanzioni amministrative complessive superiori a 51.000 euro.

Il primo intervento ha riguardato una pizzeria nell’area di piazza Ettore Majorana, dove è stato sottoposto a sequestro penale un dehor realizzato con una struttura metallica, fissata con bulloni al suolo fino a perforare la pavimentazione della piazza. Per la violazione del Testo unico dell’edilizia, la squadra Amministrativa del Commissariato “Centrale” ha deferito il titolare all’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a sentenza definitiva.

Sul versante della sicurezza sul lavoro, lo Spresal ha rilevato irregolarità relative al percorso di emergenza, giudicato non sicuro: il titolare è stato denunciato, con la medesima presunzione di innocenza, e sanzionato per 6.800 euro.

I medici del Servizio Veterinario hanno riscontrato scarse condizioni igienico-sanitarie e l’assenza delle procedure di autocontrollo HACCP, contestando una sanzione di 2.000 euro.

Insieme al Corpo Forestale è stata inoltre accertata l’omessa informazione ai consumatori sugli ingredienti (altri 2.000 euro di sanzione) e la difformità tra quanto indicato nel menù e i prodotti effettivamente impiegati, “spacciati per una qualità superiore” rispetto a quella reale: per questo è scattato il deferimento del titolare per frode in commercio, con presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

Nel corso degli accertamenti è stato individuato, in un locale attiguo alla pizzeria, un magazzino in condizioni igienico-sanitarie carenti, dove erano stoccati alimenti destinati alla preparazione delle pizze, tra cui mozzarelle scadute, sequestrate e distrutte sul posto. Per tali violazioni, i medici del servizio “Igiene Pubblica” dell’Asp hanno elevato una sanzione di 1.000 euro.

La Polizia Locale, settore Annona, ha riscontrato ulteriori irregolarità: difformità nell’occupazione del suolo pubblico rispetto alla concessione, assenza del legale rappresentante o del titolare dell’esercizio di somministrazione e del dipendente nominato come preposto, oltre a pubblicità non autorizzata. Le sanzioni amministrative ammontano complessivamente a 1.600 euro.

L’Ispettorato del Lavoro ha infine verificato la posizione di tutti i dipendenti, risultata regolare.

Il ristorante con prodotti di qualità inferiore a quanto dichiarato

Il secondo controllo ha riguardato un ristorante, nella zona di Piazza Carlo Alberto, in cui il Corpo Forestale, insieme al personale del servizio Veterinario, ha sequestrato 55 chili di prodotti alimentari congelati e 5 litri di olio, privi di tracciabilità utile a indicare l’esatta provenienza dei prodotti.

Analogamente a quanto riscontrato nel primo locale controllato, anche in questa circostanza venivano somministrati prodotti di qualità inferiore rispetto a quelli indicati in menù; pertanto, il titolare è stato denunciato per frode in commercio, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

Il personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza sui luoghi di lavoro ha accertato carenze nell’impianto elettrico, contestando una sanzione di 9.100 euro.

L’Ispettorato del lavoro ha riscontrato la presenza di 1 lavoratore in nero. In particolare, al momento del controllo una cameriera, alla vista dei poliziotti del Commissariato “Centrale” ha tentato di sottrarsi al controllo, nascondendosi in bagno. Come previsto dalla normativa vigente, si è proceduto a sospendere l’attività imprenditoriale e sono state applicate sanzioni per 4.500 euro, con l’obbligo di regolarizzare la lavoratrice per la riapertura.

Il lounge bar con prodotti senza etichetta

Nella terza attività controllata, un lounge bar, della medesima zona, l’Ispettorato del Lavoro ha controllato la posizione lavorativa dei quattro dipendenti, constatando l’irregolarità di tutto il personale dipendente. Per questa ragione, è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale che verrà revocata dopo il pagamento della sanzione di 2.500 euro e la regolarizzazione dei dipendenti e della maxi sanzione per lavoro nero per complessivi 8 mila euro.

I medici dell’Asp e il Corpo Forestale hanno sequestrato 22 chili di prodotti alimentari non tracciati e privi di etichettatura e hanno riscontrato la mancata applicazione delle procedure del manuale HACCP. Al riguardo, sono state elevate sanzioni per complessivi 3.500 euro.

Il lounge bar è risultato sprovvisto della licenza per la somministrazione delle bevande alcoliche e, per questo motivo, è stato sanzionato dagli agenti della Polizia Locale, che hanno contestato anche la mancanza di alcol test e di tabelle alcolemiche, la pubblicità non autorizzata, l’ampliamento della superficie di somministrazione, il sevizio igienico non accessibile alle persone con disabilità, il suolo pubblico abusivo e l’assenza del preposto, elevando, complessivamente, sanzioni per 9.000 euro.

Durante le fasi dei controlli, inoltre, 2 parcheggiatori abusivi si sono avvicinati ai poliziotti in borghese, offrendo loro un posto per l’auto di servizio. Non appena i poliziotti si sono qualificati, i due hanno tentato di allontanarsi, ma sono stati sanzionati, come previsto dalla norma.