Belpasso
“Villa Serena” affonda tra erbacce e degrado
Residenti del Villaggio Palazzolo preoccupati, il Comune: «In bilancio le somme per demolirla e ricostruirla»
Topi, blatte, zecche e altri insetti. È la fauna presente nell’area interna ed esterna di “Villa Serena”, l’edificio sito sulla Sp 229/I, nel Villaggio Palazzolo, il quale una volta era utilizzato come casa di ospitalità per anziani.
Una struttura abbandonata da anni, al cui interno è cresciuta anche una abbondante vegetazione spontanea, al punto tale che i residenti parlano, tra il serio e il faceto, di un immobile “immerso nella giungla” o di edificio “stregato”. Una serie di appellativi che rendono l’idea del degrado dell’area che preoccupa i residenti del Villaggio dal punto di vista igienico sanitario. Anche l’associazione “Andiamo Avanti”, avendo raccolto le lamentele dei residenti, ha avuto modo di constatare che il loro disappunto è giustificato. L’intera area è ricca di erbacce, rifiuti e carcasse di animali morti (topi e gatti). Coloro che abitano nei dintorni di “Villa Serena” temono che la struttura possa diventare un ricovero provvisorio per i senza fissa dimora. Alcuni residenti affermano che già l’immobile ospiterebbe, o avrebbe ospitato, qualche persona.
“Villa Serena” è un bene confiscato alla mafia anni addietro e che in teoria avrebbe dovuto ospitare attività sociali come previsto inizialmente dal Comune di Belpasso, anche se gli uffici sono a lavoro per il recupero della struttura che, comunque, dovrebbe essere demolita in quanto non avrebbe i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza edilizia. Dal Comune hanno specificato che sono già state iscritte a bilancio le somme necessarie per la progettazione degli interventi di demolizione della struttura esistente e realizzazione della futura opera. Inoltre, sempre dal Comune di Belpasso, è stato evidenziato che gli interventi di disinfestazione sono già stati eseguiti. Un secondo ciclo è programmato per la stagione estiva avanzata, periodo in cui le condizioni climatiche intensificano notoriamente l’attività degli infestanti. Sono inoltre in programmazione specifici interventi di derattizzazione. Da parte dell’Amministrazione c’è sempre la massima attenzione.
“Villa Serena” venne confiscata nel 1995 a un soggetto vicino alla criminalità organizzata e il commissario giudiziale nominato dal Tribunale nel 1997 l’aveva affidata a una cooperativa socio-sanitaria che si oppose alla restituzione dell’immobile al Comune, ma fu dichiarata soccombente nei tre gradi di giudizio.