il caso
«L'acqua nelle fondamenta sarà eliminata entro 40 giorni»
L'Iacp avvia lavori urgenti per 160mila euro nelle palazzine di Zafferia con pompe idrovore e bonifica
Entro 40 giorni per i residenti delle case di Zafferia i problemi legati alla presenza di acqua nelle fondamenta delle palazzine nelle quali abitano sarà solo un brutto ricordo. Ne è certo il presidente dello Iacp (Istituto autonomo case popolari), Giuseppe Picciolo che mercoledì mattina farà un sopralluogo con i tecnici e il direttore generale Iacp.
Ci saranno anche l’amministratore di condominio e la ditta incaricata di effettuare i lavori e risolvere definitivamente il problema. «I lavori sono molto semplici - spiega il presidente Picciolo - È prevista l’installazione di alcune pompe aspiranti nelle vasche dove c’è l’acqua. Si procederà con la bonifica e la sanificazione dell’area dopo che verranno eliminati tutti i materiali che vanno in discarica».
Affidati, con procedura di somma urgenza all’impresa Gsc costruzioni, i primi interventi riguarderanno quindi proprio la rimozione dell’acqua. E si otterrà il doppio risultato di eliminare anche il problema della puzza che risaliva dalle fondamenta per la presenza di acqua stagnante. In appalto c’è quindi l’acquisto da parte di Iacp di 3 pompe idrovore che si attiveranno ogni volta che il livello dell’acqua nelle cantine supera la soglia di guardia, evitando nuovi allagamenti. L’Istituto presieduto da Picciolo si provvederà a chiudere definitivamente le crepe presenti nelle palazzine e verranno anche ristrutturate le autoclavi, il cui accesso si trova ad un piano diverso da quello cantinato. I contatori elettrici sono stati spostati a un piano più alto così da evitare il pericolo allagamenti. Anche gli ascensori partiranno dal primo piano per lo stesso motivo. Le somme stanziate ammontano a 160mila euro. Il via libera è arrivato dall’Istituto autonomo case popolari dopo un vertice a Palermo.
Tra i lavori previsti c’è anche l’installazione di un nuovo sistema di Illuminazione. «Nella seconda fase si valuterà se e come fare le vasche di decantazione», conclude Picciolo. Al momento si ipotizza di realizzarle a monte della falda su un terreno privato.