risanamento
Annunziata, nuovi alloggi a rischio
Il cantiere edile non è stato mai avviato, incombe la scadenza del 30 giugno e la perdita del finanziamento
La realizzazione dei nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica all’Annunziata rischia di saltare. Il cantiere, infatti, non è mai stato avviato e, alla luce dei tempi stringenti imposti per la conclusione dell’opera e la relativa rendicontazione, appare sempre più difficile ipotizzare l’inizio dei lavori.
L’appalto, già aggiudicato all’impresa Leil Costruzioni, rientra nel programma Pinqua, finanziato con risorse del Pnrr. Fondi che, secondo il termine perentorio fissato dal Governo, dovranno essere spesi entro il prossimo 30 giugno, senza possibilità di proroga. Il rischio di perdere il finanziamento, dunque, è concreto. Il progetto, gestito dal Comune, prevede nell’area - già sbaraccata e bonificata dalla Struttura commissariale per il risanamento - la costruzione di 27 nuovi appartamenti destinati alle politiche abitative: non soltanto per le famiglie che vivono ancora nelle baracche, ma anche per chi si trova in condizioni di emergenza abitativa. L’investimento complessivo supera i sei milioni di euro. Dopo l’intervento del consiglio della Quinta Municipalità, il progetto è stato rimodulato rispetto alla versione originaria, con il dimezzamento degli edifici previsti e, di conseguenza, del numero degli alloggi. L’obiettivo della Circoscrizione, sostenuto anche da una petizione popolare sottoscritta da circa 400 cittadini, era evitare la nascita dell’ennesimo quartiere dormitorio. Nella variante progettuale sono state inoltre inserite aree verdi e una viabilità ritenuta più adeguata. Nonostante le modifiche, però, tutto resta fermo.
Nei mesi scorsi, Palazzo Zanca non ha escluso la possibilità di trasferire l’intervento su un’altra linea di finanziamento. Tra le ipotesi al vaglio del Governo c’è anche quella di dirottare le opere sul Fondo di sviluppo e coesione. Quella dell’Annunziata, tuttavia, non è l’unica criticità. Ed è corsa contro il tempo per completare gli altri cantieri già avviati. Sono in fase avanzata gli interventi a Fondo Fucile, dove è in corso d’opera la realizzazione di 50 appartamenti. I lavori di rigenerazione urbana prevedono anche un’ampia area attrezzata con parcheggi, viabilità interna, orti urbani, asilo nido, area fitness e un campetto di calcio a 7. In ritardo, invece, il cantiere di Bisconte, dove sono previsti 40 alloggi ma il completamento dell’opera appare ancora lontano. Procedono, infine, gli appalti per la riconversione delle ex caserme Sabato e Nervesa, intervento che consentirà a Palazzo Zanca di ottenere ulteriori 150 alloggi.