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Licata, violate le prescrizioni dei giudici: scattano due arresti e una denuncia
Controlli a tappeto della Compagnia di Licata hanno interrotto la condotta illecita di due condannati che avrebbero ripetutamente violato i regimi cautelari alternativi. Dopo le formalità di rito in caserma, per entrambi si sono riaperte le porte della casa circondariale di Agrigento
I carabinieri della Compagnia di Licata, negli ultimi giorni sono stati impegnati anche alla notifica di altri provvedimenti giudiziari nei confronti soggetti noti. Tutti licatesi. Sono scattati due arresti e una denuncia. In due avrebbero ripetutamente violato gli arresti domiciliari e le prescrizioni imposte dalle misure cautelari a cui erano sottoposti. Ed è per questi motivi che i militari, in esecuzione dell’ordinanza di aggravamento emessa dall’ufficio di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato Calogero Bonvissuto, quarantasettenne.
E prima ancora, in esecuzione dell’ordinanza di carcerazione emessa dalla Corte d’Appello di Palermo, il ventiduenne Salvatore Cavaleri. I due indagati per violazione delle misure cautelari, dopo le formalità di rito nella caserma dell’Arma, sono stati portati alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, dove dovranno, appunto, restare a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
E un ventunenne coinvolto recentemente in un’inchiesta antidroga, è stato denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per inosservanza del divieto di accesso ai locali pubblici. I carabinieri della Radiomobile, nel corso di un giro di perlustrazione, hanno riconosciuto, fermato e controllato il giovane mentre stazionava davanti a un locale di corso Vittorio Emanuele, ma non poteva per effetto del Dacur urbano, ancora in atto, con il divieto di frequentare le aree più affollate della città e della movida.