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L'ex piazza Duca di Genova

Catania, nuovi lavori in piazza Pappalardo: 125mila euro per coprire gli scavi archeologici

L'intervento con fondi della tassa di soggiorno richiesto dalla Soprintendenza per tutelare i reperti scoperti nel 2023

20 Maggio 2026, 07:48

10:09

Catania, nuovi lavori a piazza Pappalardo: 125mila euro per coprire gli scavi archeologici

Dopo la bocciatura del progetto per diventare Capitale della Cultura nel 2028, i fondi della tassa di soggiorno che erano stati stanziati per quell’obiettivo - un milione di euro - come promesso dal sindaco Enrico Trantino sono stati dirottati per iniziative turistiche e di riqualificazione del centro storico. E nei giorni scorsi la giunta ha deliberato di destinarne una parte al completamento di piazza cardinale Pappalardo, fino al 2018 piazza Duca di Genova. Si trova nel quartiere “Civita” e due anni fa l’area che era un parcheggio è diventata uno spazio pedonale con panchine. Resta però una grande “voragine” nella zona sud della piazza. Proprio per quest’area la giunta ha stanziato 125mila euro.

Nel giugno del 2023, durante i lavori per rinnovare la piazza, sono stati rinvenuti dei resti archeologici, che hanno imposto prima una sospensione del cantiere e poi la modifica del progetto su disposizione della Soprintendenza ai Beni culturali. Adesso, nuovamente con il parere positivo della Soprintendenza, si procederà alla copertura. Nel dettaglio, come spiegato nel progetto esecutivo redatto dalla Direzione Politiche comunitarie, «l’area di scavo, nella quale sono emerse strutture e stratigrafie di notevole rilevanza archeologica» verrà ricoperta «al fine di preservare i reperti, come richiesto dalla Soprintendenza». E per «valorizzare il sito», sarà installato «un totem informativo che racconti la storia e la cronistoria archeologica dell’area, contribuendo alla tutela e alla sensibilizzazione sui resti, arricchendo l’esperienza di visita e promuovendo la conoscenza del patrimonio culturale». Verrà curata anche l’illuminazione, per la quale «si prevedono due nuovi corpi illuminanti, simili a quelli già installati per garantire continuità e uniformità nel progetto». Le somme in gioco, come detto, sono relativamente basse per un intervento pubblico, 125mila euro. Di questi 96mila sono per i lavori veri e propri. Il resto servirà per le opere accessorie a carico dell’amministrazione.

Ma da rilevare c’è proprio che le somme derivano dall’imposta di soggiorno, aumentata per il 2026 da 2 a 3,5 euro a persona. Una tassa che la giunta aveva già utilizzato nelle scorse settimane per avviare degli incentivi per il turismo sportivo, stanziando 250mila euro totali. Tra le finalità dell’imposta, come recita l’articolo 4 del decreto legislativo 23 del 2011 ci sono del resto anche «interventi di manutenzione, fruizione e recupero di beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici». Una destinazione ribadita anche dalla stessa giunta che, con una deliberazione dello scorso 17 marzo, ha specificamente indicato tra gli obiettivi di spesa dell’imposta «interventi di recupero e riqualificazione del centro storico che contribuiscono alla rivalutazione e manutenzione di vie e/o piazze, musei, interventi di miglioramento del verde e del decoro urbano, al fine di valorizzare gli elementi architettonici del barocco catanese».