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Il caso ad Acireale

«Una nostra studentessa è vittima di violenza»: minore salvata dai prof, arrestati madre e convivente

Le indagini della polizia coordinate dal pool della procura sulle fasce deboli. Ora la ragazzina è in una struttura protetta

20 Maggio 2026, 10:06

12:06

«Una nostra studentessa è vittima di violenza»: minore salvata dai prof,  arrestata madre e convivente

Gli occhi attenti dei prof l'hanno salvata. Una ragazzina di 12 anni sarebbe stata vittima di violenza sessuale fra le mura domestiche ad Acireale, cittadina del Catanese. Due gli orchi: la mamma romena di 30 anni e il convivente di quest'ultima, un 36enne. I due sono adesso in carcere: l'ordinanza del gip di Catania è stata eseguita dal personale della sezione di Polizia giudiziaria con il supporto degli agenti del commissariato di Acireale. Le accuse sono di corruzione di minorenne, maltrattamenti e violenza sessuale aggravata.

L'inchiesta coordinata dal pool di pm che si occupa di pedofilia e codice rosso è cominciata grazie alle segnalazioni giunte dall'istituto scolastico frequentato dalla giovane al Commissariato di Acireale. I sospetti di abusi purtroppo si sono rivelati concreti. Ricevuta la prima informativa, i pm hanno immediatamente voluto sentire la vittima: dalle sue dichiarazioni sono emersi i primi riscontri. Uno scenario inquietante che ha portato a un provvedimento urgente: l'adolescente, assieme ai fratellini, è stata trasferita per la sua tutela in una struttura protetta.

Le indagini sono proseguite. E le intercettazioni scattate nei confronti dei familiari della giovane donna hanno ricostruito un grave quadro indiziario a carico della madre e del suo compagno. L'arresto è stato eseguito sabato, ma la nota firmata dal procuratore di Catania Francesco Curcio è stata diramata solo oggi. Gli indagati ora sono al carcere di Piazza Lanza.