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Caso

Il caos al Parco dell'Etna e il rinvio di Etna marathon, Barbagallo: «Figuraccia a livello internazionale»

Il Pd chiede una gestione statale e la trasformazione in parco nazionale

20 Maggio 2026, 12:47

12:50

Il caos al Parco dell'Etna e il rinvio di Etna marathon, Barbagallo: «Figuraccia a livello internazionale»

«Il caos regna sovrano sul Parco dell’Etna. È una questione che abbiamo sollevato già altre volte sottolineando la totale inadeguatezza del suo attuale assetto gestionale. Chi dovrebbe decidere e prendersi le responsabilità non lo fa e la burocrazia finisce con bloccare tutto. E a causa di questo immobilismo la prima vittima è un appuntamento storico come l’Etna marathon, la storica gara di mountain bike in quota. Gli organizzatori hanno dovuto infatti rinviare a settembre l’appuntamento, a causa del mancato via libera da parte del parco dopo che si sono dimessi 5 dei 9 componenti del Comitato tecnico scientifico, chiamato – da alcuni mesi a questa parte – ad esprimere l’autorizzazione ambientale su ogni evento. Una situazione paradossale, ma certamente ancora una figuraccia a livello internazionale».

Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo che nei mesi scorsi ha portato la vicenda in Parlamento, proprio i disservizi e le inefficienze sull’Etna.

«E' insopportabile che la Regione - prosegue - con in testa l'assessore al Territorio e Ambiente e i burocrati regionali facciano spallucce. È una banda di incapaci oggi ad avere la responsabilità del Parco. Mentre gli altri parchi nazionali sono gestiti con una visione legata alla fruizione naturalistica e ad una vera promozione del territorio in Sicilia si continua a tenere l'Etna ostaggio di soggetti incapaci di fare tutto: di assumersi responsabilità, di firmare un atto, di garantire le attività ordinarie. I Siciliani ed, in particolare, quelli dei paesi etnei – aggiunge - non ne possono più di soprusi ed inadeguatezze. Con oggi il limite è stato abbondantemente superato. La regione rimetta le competenze allo Stato. Rinunci – conclude - per il bene del parco a questo insopportabile stillicidio e sostenga la nostra proposta di legge di far diventare l’Etna un parco nazionale».