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la polemica

Etna Marathon, la Regione spegne le polemiche: "Nomine lampo per far ripartire la macchina"

La Maratona slitta a settembre solo per la mancanza di numero legale nel Cts. Assessorato si mobilita per ripristinare l'organo direttivo, garantendo la piena operatività degli altri Parchi

20 Maggio 2026, 20:49

20:50

Etna Marathon, la Regione spegne le polemiche:  "Nomine lampo per far ripartire la macchina"

La Regione Siciliana interviene per fare chiarezza e rassicurare atleti, organizzatori e cittadini sul rinvio a settembre dell’Etna Marathon, inizialmente prevista per giugno.

Con una nota dell’Assessorato al Territorio e Ambiente, il governo regionale mette fine alle polemiche sui “presunti ritardi” dell’Ente Parco dell’Etna, precisando che l’apparato amministrativo non ha responsabilità e si è già attivato per superare l’emergenza.

Secondo quanto comunicato, la situazione che ha imposto lo slittamento non è riconducibile a inefficienze burocratiche.

L’assessorato specifica che l’iter istruttorio e i tempi ordinari della procedura Vinca sono stati rispettati e si sono conclusi regolarmente lo scorso 24 aprile.

Il blocco è sopraggiunto in una fase successiva e imprevista: le dimissioni di alcuni componenti del Comitato tecnico scientifico (Cts) del Parco hanno fatto venir meno il numero legale, impedendo all’organo collegiale di esprimere i pareri consultivi previsti.

Tali pareri sono obbligatori per legge e indispensabili anche al delegato della Soprintendenza dei Beni culturali, che può rilasciare i nulla osta paesaggistici soltanto nell’ambito del Cts.

Di fronte alla paralisi dell’organo, la risposta della Regione è definita ferma e rassicurante.

Accolta la segnalazione del presidente dell’Ente Parco, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente è intervenuto con urgenza, avviando le procedure per “l’immediato reintegro dei componenti dimissionari”, con l’obiettivo prioritario di ristabilire il quorum e riattivare rapidamente il rilascio dei permessi.

Per evitare allarmismi nel resto dell’Isola, l’assessorato sottolinea infine che il corto circuito amministrativo è un episodio isolato e circoscritto al Parco dell’Etna.

I comitati istituiti presso gli altri parchi regionali, si ribadisce, “continuano a operare regolarmente”, garantendo la piena continuità delle attività e della tutela del territorio in tutta la Sicilia.