Cronaca
Scicli, aggressione a colpi di arma da fuoco in pieno giorno: 33enne arrestato nel Veronese
L'episodio era accaduto nel settembre scorso durante una violenta lite tra cittadini albanesi e tunisini
Su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne di origini albanesi, residente a Scicli, gravemente indiziato di lesioni personali aggravate dall’uso di arma da fuoco, porto illegale di arma e ricettazione.
L’uomo è stato rintracciato e fermato in provincia di Verona dai Carabinieri della Compagnia di Modica.
I fatti risalgono allo scorso settembre, quando nella piazza principale di Scicli una violenta rissa tra due albanesi e due tunisini è degenerata in una sparatoria in pieno giorno.
Secondo quanto emerso dalle prime attività investigative, uno dei due cittadini albanesi avrebbe esploso colpi con una pistola calibro 9 contro i due tunisini, ferendoli, per poi darsi alla fuga dopo aver consegnato l’arma al connazionale.
Quest’ultimo era stato subito bloccato dall’Aliquota Radiomobile di Modica e trovato in possesso della pistola — risultata rubata a Modica — carica e con colpo in canna, oltre a un secondo caricatore con altri 15 proiettili.
Il 33enne oggi arrestato si era invece sottratto alle ricerche, rendendosi irreperibile e allontanandosi da Scicli.
L’indagine, coordinata dalla Procura iblea e condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica, ha consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e di raccogliere gravi elementi indiziari, in particolare sulla materiale esplosione dei colpi.
A seguito del provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria, il suo rintraccio ha richiesto mesi di attività tecnica e il monitoraggio degli spostamenti di familiari e conoscenti, fino all’individuazione del rifugio.
All’alba, i Carabinieri di Modica, con il supporto della Compagnia di Legnago (Verona), hanno fatto irruzione in un’abitazione di Castagnaro (Vr), sorprendendo nel sonno il ricercato e traendolo in arresto.
Durante il fermo, l’uomo è stato trovato in possesso di 20 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 200 grammi di sostanza da taglio.
Per tali elementi, ritenuto gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio, è stato segnalato all’autorità giudiziaria competente e successivamente condotto alla casa circondariale di Verona Montorio, a disposizione dell’ufficio inquirente.
L’indagato dovrà rispondere di lesioni personali aggravate dall’uso di arma da fuoco, porto abusivo e ricettazione, nonché di violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Tutte le ipotesi accusatorie dovranno essere verificate nel contraddittorio tra le parti.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.