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Il riconoscimento

San Giuseppe Jato: cittadinanza onoraria a Renato Cortese, il poliziotto che ha arrestato Brusca e Provenzano

«Questa cittadinanza la prendo fisicamente io ma è idealmente conferita ai tanti colleghi che hanno permesso la cattura di pericolosi latitanti», ha affermato il prefetto

21 Maggio 2026, 14:12

San Giuseppe Jato: cittadinanza onoraria a Renato Cortese, il poliziotto che ha arrestato Brusca e Provenzano

Il Comune di San Giuseppe Jato ha attribuito la cittadinanza onoraria al prefetto Renato Cortese, durante una cerimonia ospitata al Centro diurno “Giorgio La Pira”. Un’onorificenza dal forte valore storico e civile, conferita in coincidenza con il trentesimo anniversario della cattura di Giovanni Brusca, avvenuta il 20 maggio 1996. La figura di Cortese è inscindibilmente legata alla sezione “Catturandi” della Squadra Mobile, che nel tempo ha assicurato alla giustizia boss del calibro di Giovanni ed Enzo Brusca, Pietro Aglieri e Vito Vitale, fino allo storico arresto di Bernardo Provenzano, eseguito personalmente dal prefetto insieme a un gruppo da lui coordinato a Montagna dei Cavalli.

Questo riconoscimento sancisce un legame indissolubile tra la nostra terra e chi ha dedicato l’intera esistenza a difenderne la dignità e la libertà”, ha dichiarato con forte emozione il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia. “Renato Cortese è un uomo delle Istituzioni che ha segnato profondamente la storia del nostro territorio. Concedergli la cittadinanza onoraria, a trent’anni esatti dall’arresto che ha liberato la nostra comunità dal giogo dei Brusca, non è un semplice atto formale. È il simbolo del riscatto di San Giuseppe Jato”.

All’evento hanno partecipato numerose autorità militari e civili, tra cui i questori di Palermo, Vito Calvino, di Trapani, Egidio Di Giannantonio, e di Enna, Cono Incognito. Presenti anche i sindaci di Piana degli Albanesi, Partinico, Corleone e San Cipirello, oltre al commissario straordinario di Altofonte. Tra le autorità civili, il presidente del Parlamento della Legalità, Nicolò Mannino. Il momento più intenso è stato il lungo applauso rivolto ai membri della “Catturandi” presenti in sala, testimonianza di una gratitudine collettiva mai venuta meno. “Questa cittadinanza la prendo fisicamente io ma è idealmente conferita a tutti loro, perché la cattura di Brusca è frutto di un lavoro di squadra di tanti colleghi”, ha affermato il prefetto Cortese.