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Il caso dei rimborsi gonfiati

Rimborsi d'oro all'università di Messina: udienza preliminare per l'ex rettore Salvatore Cuzzocrea

L'ex rettore è accusato di peculato e falso per rimborsi oltre 2 milioni, l'università di Messina si costituisce parte civile mentre emergono scontrini "raccolti da terra" e il trasferimento del basolato al suo maneggio

21 Maggio 2026, 15:30

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L'ex rettore Cuzzocrea e gli scontrini presi dalla spazzatura per avere i rimborsi

Si è aperta stamattina l'udienza preliminare sul caso rimborsi d'oro all'università di Messina che vede alla sbarra l'ex rettore Salvatore Cuzzocrea.

Davanti alla gup Alessandra Di Fresco, l'accusa, rappresentata in aula dalla pm Roberta La Speme, ha contestato i reati di peculato e falso.

Oltre l'ex rettore, rispondono delle accuse anche Leonarda Urzì, già segretaria amministrativa del dipartimento di ChiBioFarAm, Antonino Santino Zagami, segretario amministrativo nel biennio 2022-2023 e Sebastiano Campagna, direttore del dipartimento fino al 2023.

Nel corso della prima seduta l'università di Messina ha depositato tramite l'Avvocatura dello Stato l'atto di costituzione come parte civile chiedendo un risarcimento danni agli imputati.

La gup ha infine disposto il rinvio del procedimento al prossimo 7 luglio su richiesta della difesa di Cuzzocrea, per consentire ai legali di esaminare i nuovi atti d'indagine depositati recentemente dalla Procura guidata da Antonio D'Amato.

L'indagine della procura di Messina ha svelato una serie di rimborsi che Cuzzocrea avrebbe incassato illecitamente durante il suo mandato di rettore, per un importo complessivo di oltre due milioni di euro.

Dalle indagini è emerso, tra le altre cose, che l'ex rettore avesse presentato scontrini raccolti a terra in un negozio di cinesi, e avesse trasferito il basolato regalato dal Comune all'Università nel suo maneggio.

Lo scorso 24 aprile, la Cassazione aveva rigettato il ricorso dei legali di Cuzzocrea, che era anche presidente della Crui, conferenza dei rettori italiani, per la misura interdittiva della sospensione dall'insegnamento in tutti gli atenei italiani.

La misura è diventata definitiva e per un anno non potrà insegnare, nel frattempo, però, Cuzzocrea era apparso tra i candidati alla guida dell'università di Porto.

Non è però stato eletto.

Adesso si è aperta l'udienza per questo filone di accuse.

Il 9 luglio si celebrerà l'udienza invece per un altro filone di accuse, ovvero quello sugli affidamenti diretti senza gara d'appalto oltre la soglia consentita.

Un processo nato dai rilievi formulati dall'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione.