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Paternò

Sosta selvaggia in piazza Vittorio Veneto

Tra sequestri, fermi e la piaga delle guide senza casco o assicurazione, elevate multe per 2.500 euro nell'area ripavimentata ma da anni lasciata nel degrado

21 Maggio 2026, 20:30

20:31

Sosta selvaggia in piazza Vittorio Veneto

Dopo piazza della Regione, largo Assisi, piazza Indipendenza, è toccato a piazza Vittorio Veneto finire nel mirino di un controllo da parte degli agenti della polizia municipale. L’attività, promossa nelle ultime settimane, ha l’obiettivo di contrastare in maniera decisa la sosta selvaggia e la guida di mezzi non rispettando le regole più elementari del Codice della strada. Purtroppo, anche i nuovi controlli, hanno confermato il trend negativo in città in termini di rispetto della normativa. Tra sequestri, multe e fermi predisposti, quasi un mezzo su due controllato non era in regola.

Ed ecco, in dettaglio, i numeri di quest’attività. Complessivamente sono stati 21 i veicoli fermati per la verifica, determinando, nei casi di irregolarità riscontrate, quattro fermi amministrativi e il sequestro di due mezzi, di cui un furgone. Elevati diversi verbali per violazioni al Codice della strada; le infrazioni più comuni riscontrate sono: la guida di motocicli e ciclomotori senza casco, la guida di veicoli senza copertura assicurativa, la dimenticanza dei documenti di circolazione. Le diverse infrazioni hanno determinato multe per circa 2.500 euro.

Da anni i residenti chiedono attenzione e una valorizzazione diversa per questa parte della città, cuore nevralgico per la viabilità del territorio. Promossi dalla precedente Amministrazione Naso, sono stati portati a termine i lavori di ripavimentazione di tutta l’area di piazza Vittorio Veneto, costati oltre un milione di euro, ma con pochi risultati visibili dal punto di vista del decoro urbano. Piazza Vittorio Veneto resta nella casbah in cui è stata trasformata, per una viabilità selvaggia, con auto lasciate in sosta anche in terza fila e strade spesso occupate anche dalla merce di venditori ambulanti.

Lasciata nel totale abbandono e poi la vicinissima piazza Nino La Russa, l’ex giardino Moscato. Con un’attenzione diversa si potrebbe realizzare qui un grande mercatino rionale, cosa anche questa attesa da anni, visto gli spazi a disposizione, anche per la sosta delle auto. Ma anche questo progetto è stato gettato nel dimenticatoio, per un lasciar vivere che piano piano ha spento e ucciso la città.

La programmazione imposta dai commissari straordinari sta stravolgendo l’assetto a cui si era abituati, con molti cittadini soddisfatti della nuova dimensione data alla città, anche se ancora resta molto da fare.