Salute
Ebola, l'allarme dell'infettivologa: «Casi in crescita esponenziale, attenzione agli scali intermedi dei voli»
Cristina Mussini, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), ne ha parlato a Catania durante la 18/ma edizione di Icar, il principale congresso scientifico italiano dedicato alla ricerca sull'Aids
«Dobbiamo aspettarci un numero esponenziale di casi di Ebola, perché è indubbio che è molto infettante e sappiamo già che a oggi sono più di 600 i casi sospetti, mentre ieri si parlava di poco più di 100, quindi stanno veramente esplodendo. Inoltre ci sono anche dei casi poco sintomatici, quindi c'è sempre anche un under reporting». Così Cristina Mussini, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) a margine della 18/ma edizione di Icar, il principale congresso scientifico italiano dedicato alla ricerca sull'Aids, in corso a Catania. Mussini invita a fare attenzione ai voli provenienti dai Paesi interessati che fanno scali intermedi.
Di solito, aggiunge, quelle provocate da Ebola «sono delle epidemie circoscritte nella zona di origine, dove fanno una quantità di morti spaventosa, ma poi non si estendono. Questo virus ha una circolazione caratterizzata da un andamento particolarmente drammatico, fulmineo e repentino, per cui l'ipotesi che qualcuno affetto da Ebola prenda un aereo è difficile». Tuttavia, ci sono anche persone infette ma poco sintomatiche e quindi «è giusto fare una particolare attenzione ai rientri dal Congo. Per quanto riguarda l'Italia, che non ha un collegamento aereo diretto, bisognerà monitorare i collegamenti con scali indiretti in altri Paesi», aggiunge l'infettivologa.

«L'Ebola virus, e soprattutto questa variante che è totalmente insensibile a qualunque tipo di terapia e a qualunque vaccino - ricorda Musetti - è particolarmente facile da diffondere, soprattutto in situazioni come quelle africane in cui il contatto con fluidi corporei favorisce la trasmissione anche nelle abitazioni o ai funerali».