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La convenzione per lo stadio

La nuova proposta per la gestione del "Barbera": novant’anni alla società con i diritti commerciali

Ecco tutti i numeri della proposta per la concessione dell'impianto

22 Maggio 2026, 06:50

La nuova proposta per la gestione del "Barbera": novant’anni alla società con i diritti commerciali

Sempre di febbre a novanta si tratta. Novant'anni infatti è il tempo previsto dalla bozza di concessione che se approvata darebbe in concessione al Palermo calcio l'impianto per poco meno di un secolo. Nel Pfte presentato dalla società sono contenuti anche tutti i numeri dell'operazione, dal fabbisogno finanziario alle fonti dei ricavi che il Palermo prevede di ottenere dallo stadio rimesso a nuovo.

La concessione, dunque. Con la nuova bozza farebbe un bel salto temporale passando dai sei anni di adesso a nove decadi, con un allungamento che, si legge nei documenti del Pfte, è necessario per giustificare gli investimenti che il Palermo si prepara a fare per riqualificare l'impianto e renderlo in linea con le norme Uefa. I quali ammontano, per la parte del Palermo, a 167,9 milioni di euro, a cui si aggiungono i 100 milioni della parte pubblica tra Comune e Regione per un'operazione che, sommando anche interessi, oneri, iva e altre somme ha un fabbisogno finanziario di 376 milioni di euro.

Firmando questa bozza il Palermo diventerebbe concessionario dello stadio, dell'area del Pallone, dell'ex campo nomadi, acquisendo anche vari diritti come quello di naming, ovvero sostituire il nome "Renzo Barbera" con altri nomi concordati con gli sponsor, e quelli di sfruttamento commerciale. Il tutto per un canone che, appena effettuati i collaudi, passerà a 800mila euro l'anno. Oggi sono 352mila.

Nel Pfte sono inserite anche le previsioni finanziarie per l'operazione. Calcolando che il nuovo Renzo Barbera diventi operativo nella stagione calcistica 2030-2031 e con il Palermo in serie A, la società prevede di avere ricavi annui dall'impianto per 39,4 milioni di euro. Di questi, 22,9 milioni deriverebbero da biglietti e abbonamenti per le partite, 1,34 dalla vendita di cibo e bevande, 5,8 milioni dalla vendita di pubblicità su led e multischermi.