Il “fallimento” del vecchio padrino
Enzo Santapaola: un “uomo d’onore” senza la benedizione del padre
Il figlio di Nitto è morto in carcere con una condanna per mafia e omicidio. Il genitore avrebbe voluto che non seguisse le sue orme criminali
Nitto Santapaola ha tentato in tutti i modi di tenere lontano i figli dalla criminalità organizzata. Ha scelto di stabilire la sua casa familiare nelle zone della Catania-bene, prima in via Gabriele D’Annunzio e poi a Cerza, una zona residenziale di San Gregorio dove viveva la borghesia catanese. Enzo e Francesco hanno studiato al Leonardo Da Vinci frequentato dai figli di professionisti, imprenditori, giuristi e avvocati. Cosima, invece, al vicino istituto di suore San Giuseppe.
La moglie Carmela Minniti era una donna fuori da ogni circuito criminale. Nel 1995 è stata ammazzata.
Ma Enzo Santapaola, orfano di madre e col padre al 41bis, ha scelto di seguire le orme mafiose. Quello che certificano le sentenza irrevocabili è che Vincenzo non solo è diventato un uomo d’onore di Cosa Nostra ma ha preso per un periodo le redini della famiglia mafiosa di Catania.