Mafia
Dal clan del “Malpassotu” ai Santapaola: “Salvuccio” Rannesi è tornato in libertà
Il boss di Lineri è stato scarcerato dopo aver scontato le condanne (in continuazione) delle ultime operazioni in cui è stato coinvolto
È stato scarcerato Salvuccio Rannesi. Il boss ha finito di scontare tutta la condanna inflittagli in continuazione nel corso dei processi scaturiti dai blitz antimafia Agorà, Malupassu e Sabbie Mobili.
Rannesi, assieme ai fratelli Girolamo e Carmelo, è uno dei personaggi criminali di spicco del clan Santapaola-Ercolano. Ma la scalata criminale è cominciata negli anni Ottanta e Novanta all’interno del clan del 'malpassotu' Giuseppe Pulvirenti, ormai deceduto.
Qualche anno fa, dopo l’arresto di Antonio Tomaselli nell’operazione Chaos, Salvuccio Rannesi avrebbe ambito a prendere le redini del clan. Un obiettivo che veniva fuori dall’ascolto dei dialoghi intercettati nell’officina di Turi Rinaldi 'millemachini' in via Zia Lisa, centro nevralgico dell’operazione Agorà del Ros. Che ha disarticolato nel 2017 la regia criminale della famiglia catanese di Cosa Nostra.
Il quartier generale dei Rannesi (condiviso coi Mazzei) è Lineri, frazione di Misterbianco che proprio due giorni fa è stata teatro di un conflitto a fuoco fra motociclisti. E sullo sfondo potrebbe esserci qualche regolamento di conti in ambienti mafiosi. Via Lenin è una strada di collegamento con alcuni rioni 'caldi' di Catania. Soprattutto legati allo spaccio. Questa però è un’altra storia.